A volte basta cambiare angolazione: le aspettative hanno tradito Cuesta, ma la sostanza c’è

01.04.2026 12:35 di  Bartolomeo Bassi   vedi letture
A volte basta cambiare angolazione: le aspettative hanno tradito Cuesta, ma la sostanza c’è

Quando Carlos Cuesta è stato annunciato, in molti hanno storto il naso. Troppo giovane, troppo poco italiano, troppo. Poi il campionato è iniziato, le voci sono continuate ma hanno cambiato diametralmente posizione. Da troppo giochista Cuesta è diventato troppo italiano, con una difesa solidissima e un attacco poco concreto. Ora, 9 mesi e 7 punti di vantaggio sulla retrocessione, le critiche continuano nonostante un lavoro evidente portato avanti dallo spagnolo.

Cuesta ha diversi meriti in quello che è questo campionato del Parma: una solidità difensiva raramente vista al Tardini, un gruppo compatto e unito e pronto a sacrificarsi per il compagno e una voglia di crederci continua. Se le partite rimontate negli ultimi minuti iniziano a essere sei, sette, otto, si può ancora parlare di fortuna? Dopo la vittoria di San Siro si sono sprecate belle parole e sogni, ma la realtà e che mister Cuesta ha già delineato il percorso del suo Parma.

Cuesta è stato da subito etichettato in un certo modo nonostante non avesse mai allenato una Prima Squadre, e difatti le previsioni non lo hanno aiutato. Le troppe aspettative in un certo senso hanno deluso i tifosi che si aspettavano un calcio spumeggiante, ma bisogna essere realisti; con una squadra indebolita e un organico di prospettiva ma non subito forte Cuesta ha fatto di necessità virtù, senza lamentarsi, e i frutti sono arrivati. Per quanto le critiche per la mancanza di gioco siano giustificabili, bisogna ricordarsi l'intervallo di Bergamo del maggio scorso: a 45 minuti dalla fine del campionato, sotto 2-0 e con la forte possibilità di retrocessione. 10 mesi dopo il Parma è a poche giornate da una salvezza relativamente tranquilla, dove basterà giocarsi bene gli scontri diretti e piazzare qualche pareggio importante per assicurarsi l’obbiettivo. E allora sarà lecito aspettarsi qualche esperimento in più in attacco, magari con la matematica già dalla parte dei ducali.

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