“A volte sei un fenomeno, altre non capisci nulla”. Le situazioni cambiano presto: Cuesta consiglia Lontani e... se stesso
Crisis diverted, per il momento almeno. Contro il Monza, nel secondo tempo, il Parma ha presentato timidi segnali di ripresa, e in conferenza stampa Carlos Cuesta ha commentato il momento dicendo di come ci siano alcuni aspetti di cui essere soddisfatti e altri di cui essere meno contenti. Parlando poi di Simone Lontani, Cuesta gli ha consigliato di continuare a lavorare come bene sa fare (consiglio simile a quello dato a Cremaschi l’anno scorso, che portò lo statunitense fino a due titolarità di fila), per poi dilungarsi su un discorso sulla velocità dei mutamenti di opinione nel mondo del calcio. Questo un estratto delle sue parole (QUI l’intervento intero):
“Le dinamiche nel calcio cambiano molto e deve saperlo. A volte sembri un fenomeno e poi non capisci un cazzo”.
Sicuramente il discorso vale per Lontani, con il tecnico che vuole proteggerlo da una crescita troppo rapida, ma la sensazione è che sia anche un pensiero di protezione verso sé stesso rivolto ad alta voce. Dopo aver iniziato da sconosciuto e aver lottato contro l’opinione pubblica, Cuesta ha guadagnato la fiducia dei tifosi con una salvezza tutto sommato tranquilla. Chiamato sotto la Curva a furor di popolo, il maiorchino si è guadagnato la riconferma e in estate si è impegnato a ricostruire una squadra profondamente cambiata rispetto all’anno scorso.
Dopo un’estate di duro lavoro Cuesta e il Parma sono tornati battendo per 2-0 il Catania, ma da lì i crociati non si sono più risollevati: tre sconfitte, un’eliminazione dalla Coppa Italia e un pareggio dopo la vittoria sugli etnei. Il momento è senza dubbio complicato, e gli stessi tifosi che pochi mesi fa lo hanno acclamato sotto la curva nelle ultime uscite hanno fischiato i crociati. La proposta vista in campo non è delle migliori, anzi, il Parma è sotto molti aspetti ancora limitato nelle sue idee, ma la base è rimasta quella dell’anno scorso: già un anno fa l’inizio non fu di quelli sprint, e c’è tutto il tempo per aggiustare il mirino e proseguire nella giusta direzione. Ritornando brevemente al pensiero di Cuesta, come spesso succede la verità sta nel mezzo: il maiorchino ha dimostrato di non essere uno sprovveduto, raccogliendo una salvezza e un bottino di punti che poche volte si era visto dopo il fallimento, e si è guadagnato la possibilità di dimostrare le proprie qualità. Non sono le prime polemiche che il suo Parma riceve, e i crociati hanno già dimostrato di potersele scrollare di dosso nel corso della scorsa stagione. Per lui e il Parma c’è ora la chance di tirarsi fuori da questo momento e togliersi soddisfazioni, scacciando ancora una volta le polemiche.
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