Da 100% (di un anno fa) a 0, il Parma non conosce vie di mezzo: ancora nessun gol da palla inattiva in campionato
O bianco o nero, o 100% o 0%, il Parma di mister Carlos Cuesta non conosce vie di mezzo. In particolare, a finire sotto la lente di ingrandimento oggi è un aspetto preciso della filosofia gialloblu dell’anno scorso e che quest’anno sta venendo meno. Per comprendere meglio ritorniamo a un anno fa, più precisamente al post match di Parma-Torino. Dopo cinque giornate di Serie A 2025/26, i crociati sedevano in classifica con 5 punti e 3 gol segnati, un punto in più e un gol in meno di quest’anno. Nessuna rete era stata sprecata, con il tap-in di Cutrone che aveva portato al pareggio contro l’Atalanta e la doppietta di Pellegrino su rigore e calcio d’angolo che aveva steso il Torino per 2-1. A unirle una caratteristica, ovvero l’essere state segnate tutte da palla inattiva.
Quest’anno invece, dopo 5 turni il Parma ha 3 punti e 4 reti segnate: dopo Lontani contro il Monza, Romero ha trovato due gol di fila contro Como e Genoa, con la rete di Almqvist che completa il quadro. Ad accomunarle anche qua una caratteristica completamente opposta a dodici mesi fa: sono tutte arrivate dopo un'azione con la palla in gioco. In Serie A sono solo quattro le squadre che non hanno ancora trovato gol da palla inattiva, e si tratta di Inter, Milan e Venezia oltre ai ducali.
Quello che l’anno scorso è stato un filo conduttore importante quest’anno sta venendo perso, con la squadra che per ora fatica a trovare soluzioni a palla ferma (considerando la Coppa Italia su 6 gol solo uno è arrivato da palla inattiva, il primo di Lontani con il Catania). Al contrario, i gol da palla attiva sono migliorati sensibilmente e ciò non può che far felice mister Cuesta, che inizia a vedere la luce in fase offensiva.


