PL - Sconcerti: "Non ci sono dubbi, il Parma è salvo. D'Aversa da confermare, Faggiano uno dei ds più cercati"

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21.04.2019 20:30 di Vito Aulenti Twitter:    Vedi letture
PL - Sconcerti: "Non ci sono dubbi, il Parma è salvo. D'Aversa da confermare, Faggiano uno dei ds più cercati"

La stagione 2018-2019 non è ancora terminata, ma è già tempo di bilanci. Per provare a fare il punto sul campionato del Parma abbiamo contattato uno dei massimi esperti del calcio italiano, vale a dire Mario Sconcerti, prima firma del Corriere della Sera. L'ex opinionista Sky, in una lunga intervista concessa ai nostri microfoni, ha promosso a pieni voti il cammino compiuto in questi mesi dalla squadra ducale: "Vista da fuori, mi è sembrata una buona stagione, quasi ottima. Il Parma non solo non è stato mai in pericolo, ma si è tolto anche delle grosse soddisfazioni vincendo su campi importanti. Quella che sembrava una squadra in grossa difficoltà per la Serie A, è diventata una delle sorprese del campionato".

Il vero Parma è quello ammirato all'andata o quello deludente del ritorno?
"La verità sta nel mezzo. All'inizio il Parma ha sorpreso tutti, poi si è perso l'effetto sorpresa. Il problema è il giudizio della piazza: se la piazza pensa che il vero Parma sia quello dell'andata, allora diventa una fregatura".

Il Parma può definirsi già salvo?
"Assolutamente sì, non c'è proprio discussione. Il Parma è salvo sia per classifica che per differenza tecnica rispetto alle altre rivali. Però non deve mollare, perché se continua ad andare così così nelle ultime partite, lascia un'immagine che poi contamina pure il giudizio su tutta la stagione".

Riesce a quantificare la quota salvezza di quest'anno?
"Se tu accrediti un punto a partita, non sbagli mai troppo. Credo che a quota 37 ci si possa considerare salvi".

Secondo lei chi scenderà in B assieme a Chievo e Frosinone?
"Non mi sembra carino dirlo (ride, ndr). In compenso ti dico che non scenderà il Bologna". 

Lei confermerebbe D'Aversa anche il prossimo anno?
"Alla luce dei risultati ottenuti, non vedo perché si dovrebbe cambiare. Però so che in una società i risultati non sono tutto, perché bisogna tenere presente anche il gusto dei tuoi "clienti": del resto il calcio è un prodotto commerciale, va saputo vendere".

A suo parere, Faggiano è pronto per una big?
"Parma e Palermo sono due esperienze enormi, perciò io credo sia pronto, anche se bisogna vedere ciò che gli danno in mano a livello di squadra e di budget. Risulta anche a me che sia uno dei più ricercati, vedremo quello che succederà. In ogni caso, io un altro campionato cercherei di farlo con questa gestione: secondo me non ha dato ancora tutto, si può ancora spremere".

Secondo lei nella prossima stagione il Parma può alzare ulteriormente l'asticella, magari puntando ad un posto in Europa?
"Se la memoria non m'inganna, soltanto il Parma di Tanzi è stato in Serie A, quindi non considerate la A come una cosa ovvia. Per tornare alla tua domanda, questo è un campionato leggero: ci sono almeno 10 squadre che potrebbero retrocedere, quindi l'Europa League ormai è un traguardo che nessuna squadra come il Parma può e deve negarsi sin dall'inizio. Raggiungerla è un'altra storia, però la leggerezza del campionato aiuta i sogni di tutti".