ESCLUSIVA PL - Kucka: "Tornato per salvare il Parma. Lazio? Daremo il massimo, vogliamo finire bene"

"Contro il Genoa gol importante, ora pensiamo ai biancocelesti. Parma mi piace, con D'Aversa subito feeling"
13.03.2019 14:10 di Simone Lorini Twitter:    Vedi letture
ESCLUSIVA PL - Kucka: "Tornato per salvare il Parma. Lazio? Daremo il massimo, vogliamo finire bene"

Di poche parole, schietto e senza fronzoli. Davanti ai microfoni Juraj Kucka, oggi intervistato in esclusiva da ParmaLive.com, non è molto diverso dalla versione che ogni domenica ammiriamo sul campo: un atleta che bada molto al sodo e poco alla forma, un giocatore che ha saputo cambiare in positivo il volto del Parma da quando è arrivato, aggiungendo preziose caratteristiche alla squadra di D'Aversa, che non rinuncia mai a lui. Sabato scorso sono arrivati primo gol al Tardini e prima vittoria con la maglia del Parma davanti al suo nuovo pubblico, tre punti regalati proprio dal suo destro ravvicinato. Ma che cosa ha pensato lo slovacco quando la palla era lì, a pochi centimetri dalla rete, proprio contro una delle squadre che hanno rappresentato di più per lui, il Genoa? Kucka risponde così: "In quel momento solo a segnare! Per noi era importante, il gol del vantaggio a pochi minuti dalla fine e tre punti che si avvicinavano. Non ho esultato ma sono contento per il gol, da lì dovevo segnare per forza". 

Due gol e tre assist da quanto sei crociato, ma che Parma hai trovato nel momento del tuo arrivo? 
"Una squadra forte e composta da bravi ragazzi, ed è un fattore che conta molto. Tutti preparati, tatticamente e fisicamente, a cui piacere lavorare uniti e combattere". 

Ora la sfida alla Lazio: come vi state preparando?
"Senza nessuna cosa particolare, per noi è una settimana normale, proveremo a fare il massimo contro un avversario difficile". 

E dopo arriva l'Atalanta di Gasperini. Quando lasciasti Genova, il mister disse "Abbiamo perso la nostra locomotiva".  
"E' ancora lontano, in mezzo c'è anche la Nazionale, ci penseremo quanto sarà il momento. Del mister posso solo parlare bene, con lui sono stato benissimo, ha un modo di giocare offensivo e in quell'annata eravamo sempre al top a livello fisico".

La tua migliore stagione però l'hai vissuta con Chovanec, allo Sparta Praga (14 gol in 61 gare): qual era il vostro segreto?
"Domanda difficile, quello ceco è un campionato diverso e lo Sparta era al top in quel momento. Sono stati due anni eccezionali, abbiamo vinto il campionato senza perdere una partita, non succede spesso. Eravamo imbattibili, un periodo che ricordo sempre volentieri". 

A proposito di tecnici, con D'Aversa sei entrato subito in sintonia. Non rinuncia mai alle tue qualità.
"Devo dire che mi sento molto bene con il mister, abbiamo subito legato. Dobbiamo seguirlo e fare quello che ci chiede. Sirene dal mercato per lui? In questo momento non ci pensiamo, conta solo finire la stagione nel modo migliore possibile". 

In Turchia non vivevi un gran momento quando il Parma ha chiamato, ci racconti com'è andata?
"E' vero, non era un momento bello per me: da quando è iniziato il campionato la situazione si è fatta difficile, giocavo poco, non ero contento. Facevo il massimo in allenamento ma senza nessuna spiegazione finivo fuori in partita: così, quando ho sentito l'interesse del Parma, non ho esitato neanche un secondo". 

Un anno e mezzo dopo l'addio, come hai ritrovato la Serie A?
"Non molto cambiata, anzi per me è sempre uguale (ride, ndr). Non sono mancato molto tempo dopo tutto... La Juve continua a dominare? Speriamo che prima o poi lasci spazio a qualcun altro". 

Sei poco abituato a lottare per la salvezza, cosa ti ha promesso il Parma per convincerti a tornare?
"Niente, davvero. Ho deciso io, come faccio sempre quando c'è la prospettiva di un trasferimento e la sfida mi affascinava. Ho deciso di tornare per aiutare il Parma a salvarsi e la prospettiva di vivere nuovamente in Italia mi attirava ovviamente. Del Parma poi ho sempre sentito parlare, da qui sono passati grandi giocatori". 

Ti senti già un leader della squadra?
"No, assolutamente no. Qui c'è un gruppo di ragazzi come me, siamo tutti pari ma se qualcuno ha bisogno di parlare io sarò sempre disponibile". 

A quando un gol bello come quello contro il Galatasaray? (di seguito il video)
"Eheheh... magari! E' questione di momento, la palla era lì e ci ho provato: è andata bene, ma non è servito a nulla visto che la partita l'abbiamo persa comunque. Spero ci sia l'occasione anche qui". 

Come ti trovi a Parma, ti piace la città?
"Benissimo, è una città tranquilla, non certo paragonabile a Genova e Milano. Ma ogni città è diversa". 

Il Parma ha puntato fortissimo su di te a gennaio, ma prima dell'interesse di Faggiano avevi avuto altri approcci?
"Il Milan a giugno, se n'era parlato ma alla fine non è successo niente, a gennaio solo Parma".

Intanto la Slovacchia ti ha convocato per le qualificazioni all'Europeo: 
"Sì, vogliamo passare il turno e arrivare all'Europeo, sarà difficile ma dobbiamo dare il massimo e credere sempre di potercela fare. Hamsik? Ci sentiamo spesso, siamo amici da tempo e mi è dispiaciuto non poterlo sfidare in campo in Parma-Napoli, ma la sua scelta di andare in Cina è solo da rispettare".

Che obiettivi ti sei fissato per questo finale di stagione?
"Stare bene, essere sempre sani, questo è quello che conta. A livello di squadra rimane la salvezza il nostro obiettivo, non è cambiato nulla". 

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