Il vice-Nicolussi serviva anche prima dell’infortunio. Cherubini ha scansato il tema, ma a questa squadra manca un vero geometra: il Parma può davvero attendere il valdostano?
Prima una lesione alla coscia, adesso la pubalgia: la stagione di Hans Nicolussi Caviglia è cominciata come peggio non si poteva e purtroppo i tifosi crociati dovranno aspettare ancora un bel po’ prima di rivederlo in campo. Proprio oggi, infatti, il Parma ha fatto sapere come - a fronte del perdurante problema di pubalgia - il centrocampista verrà sottoposto a un’operazione che dovrebbe risolvere definitivamente il problema. Questo, però, porterà Nicolussi a un’assenza forzata dai campi più lunga di quanto preventivato un mese fa, quando il valdostano si era già fermato per una lesione di medio grado alla coscia destra. A questo punto mi aspetto che la società intervenga sul mercato per individuare un rinforzo per il centrocampo di mister Carlos Cuesta, che già in queste prime settimane di stagione ha dimostrato di avere qualche ingranaggio ancora da mettere a posto.
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Il Parma ha palesato evidenti problemi di costruzione
Mi riferisco in particolare agli evidenti problemi di costruzione mostrati dal Parma nella gara contro il Cagliari. Ancora non si è visto il cambio di passo più volte decantato dal tecnico maiorchino, anche se in questo momento storico non mi sento di fargliene una colpa: la metamorfosi da lui iniziata all’inizio della preparazione non può - ragionevolmente - essere ancora compiuta e servirà ancora del tempo prima di vedere certi schemi applicati in campo. Allo stesso tempo, però, non posso non sottolineare come il Parma manchi ancora di quella velocità in mezzo al campo che serve in certi frangenti per spezzare gli equilibri del match. La squadra sta facendo intravedere la sua volontà di creare nuove trame di gioco e di arrivare alla conclusione tramite il fraseggio, ma in questo momento la manovra del Parma è ancora molto prevedibile. E mi sento di dire che l’assenza di uno come Nicolussi si sta facendo sentire.
Il vice-Nicolussi serviva già prima del secondo infortunio
E infatti al Parma manca proprio il suo geometra: nella parte finale della scorsa stagione, le prestazioni di Nicolussi avevano registrato una decisa impennata e tutta la squadra ne aveva beneficiato. Non che i crociati si fossero messi a fare calcio champagne, ma la leadership e le geometrie del valdostano in mezzo al campo garantivano una maggiore qualità alla manovra gialloblu. Per questo mi sento di dire che un vice-Nicolussi sarebbe servito già prima di questo secondo infortunio. Per tutte queste settimane di mercato ho sentito elencare più volte gli obiettivi del Parma sul mercato: prima un attaccante, poi un esterno, poi un difensore… ma mai un centrocampista che facesse le veci di HNC. Eppure, anche nella più rosea delle aspettative, Nicolussi sarebbe tornato non prima di metà settembre e dunque il Parma avrebbe giocato le prime cinque giornate di campionato senza un vero e proprio regista.
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L’agenda di Cherubini: l’AD non ha nominato il centrocampista…
A dirla tutta mi sono sorpreso ancora di più quando lunedì sera il CEO crociato Federico Cherubini, parlando dei prossimi obiettivi di mercato, non vi ha inserito anche un centrocampista. Il buon caro amministratore delegato, infatti, ha affermato come la società ritenesse di avere già in casa l’uomo qualitativo per la mediana (riferendosi ovviamente a Nicolussi), non ritenendo dunque necessario intervenire in quel reparto nell’ultima settimana di mercato. Trovo strano, però, che anche all’interno degli stessi ambienti del quartier generale di Collecchio non serpeggiasse già (poco più di 48 ore fa) la sensazione che il recupero di Nicolussi non fosse una cosa scontata. E ieri, nemmeno due giorni dopo le parole del CEO, la comunicazione: il valdostano sarà costretto a operarsi e non sono ancora noti i tempi di recupero. Adesso mi viene dunque spontaneo chiedere: Federico, è arrivato il momento di riparlare dell’innesto qualitativo a centrocampo?
Konaté ha talento, ma non può reggere da solo il peso del ruolo
Concludo questo mio lungo (forse anche troppo) discorso parlando di colui che in queste prime due partite ufficiali ha preso il posto di HNC: mi riferisco ovviamente al giovane Abdou-Salam Konaté, schierato da mister Cuesta nel mezzo alla linea mediana contro Catania e Cagliari. Personalmente sono molto contesto sia dell’occasione data al classe 2006 sia della sua risposta in campo, dove - al netto della gioventù - ha dato dimostrazione di potersela giocare. Allo stesso tempo, però, mi sento di dire che non sarebbe giusto addossare tutto il peso del ruolo di regista a un ragazzo giovane come Konaté: non intendo assolutamente mettere in discussione il talento del senegalese (anzi, ne ho ben apprezzato le qualità nel corso della sua esperienza in Primavera), ma dovrete convenire con me che forse una maglia da titolare fissa in Serie A è un peso troppo grande da gestire per un giocatore che si sta affacciando adesso al mondo del professionismo. Proprio per questo ritengo necessario da parte del Parma intervenire sul mercato e individuare un nuovo regista, da affiancare a Konaté e sopperire all’assenza di Hans. E per concludere (questa volta davvero) lancio una piccola provocazione che cade a pennello: chissà che dalle parti di Collecchio non ci sia già pentiti di aver lasciato partire un giocatore come Nahuel Estevez…
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