Trattative fantastiche e dove trovarle: il Parma chiude per Touré, mentre attende Suzuki. PSG, Juventus o... entrambe? Tra genialità e (poco) sana follia

06.08.2026 00:00 di  Edoardo Mammoli   vedi letture
Trattative fantastiche e dove trovarle: il Parma chiude per Touré, mentre attende Suzuki. PSG, Juventus o... entrambe? Tra genialità e (poco) sana follia
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Sono giornate molto movimentate in casa Parma per quanto riguarda il calciomercato, con trattative in entrata ma soprattutto in uscita, che potrebbero spostare gli equilibri del prossimo futuro crociato. Ma il tema su cui voglio concentrarmi nel presente articolo è la modalità di tali trattative: prendendo in prestito il titolo del celeberrimo libro - e poi film - di J. K. Rowling, ritengo ‘fantastiche’ le operazioni che porteranno El Bilal Touré a Parma e Zion Suzuki lontano dalla terra ducale, seppur per motivazioni diverse, che procederemo a sviscerare nelle righe che seguono. 

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Cominciamo dunque da El Bilal Touré, acquisto che - non mi nasconderò - non mi aspettavo assolutamente. Non perché sia un giocatore fuori dalle linee guida della filosofia crociata: si tratta comunque di un attaccante ancora giovane ma avente già esperienza in vari campionati, tra cui la Serie A. Il dubbio principale - e di non poco conto - è il suo rendimento nelle ultime stagioni: dopo essere diventato il giocatore più pagato nella storia dell’Atalanta, Touré ha collezionato stagioni poco - per non dire per nulla - convincenti, venendo prestato due volte dalla Dea, che però in entrambi i casi se l’è visto tornare indietro. Questa operazione non può che generare dei dubbi nel mondo crociato, ma secondo me sono due gli elementi che spiegano questa ‘fantastica’ trattativa. Il primo è la voglia di riscatto del giocatore, che dopo tre stagioni insufficienti vorrà rimettere la propria carriera sulla giusta carreggiata e Parma può essere l’ambiente adatto per farlo: poche pressioni ma tanta voglia di fare bene. Il secondo elemento sono le qualità assolute di Touré: si può dire ciò che si vuole, ma se l’Atalanta a suo tempo ha sborsato 30 milioni per lui qualcosa ci ha visto… Peccato che non lo abbia più dimostrato, direte voi. E io chiudo l’argomento: speriamo lo faccia vedere a Parma.

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Passiamo dunque alla seconda, e veramente ‘fantastica’, trattativa di giornata, quella legata a Zion Suzuki. Il motivo è presto detto: sono rimasto particolarmente stupito dal modus operandi della Juventus, che è passata dal voler acquistare un portiere di proprietà e soprattutto futuribile per le stagioni a venire, al paventare la possibilità di prendere un estremo difensore in prestito secco da un altro club come il PSG. Non voglio assolutamente affermare che questa operazione non sarebbe lecita, anzi, ma semplicemente sono sorpreso dall’evolversi degli eventi e delle scelte in casa bianconera. Per settimane la Juventus ha fatto pressione nel tentativo di abbassare le pretese del Parma per Zion Suzuki, ergendo il giapponese come obiettivo per la porta nel caso di mancato ingaggio di Martinez. Poi, dopo aver rinunciato all’argentino ed essere stati superati dal Paris Saint-Germain, la Vecchia Signora potrebbe ripiegare su questa soluzione ‘di comodo’, che però - a mio modo di vedere - mette ancora una volta in evidenza come il potere d’acquisto nel nostro calcio valga un’inezia rispetto ad altri campionati.

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Concludo dicendo che non biasimo né il Parma né lo stesso Suzuki per questa operazione, e anzi ritengo che ci siano ottime motivazioni per chiudere questa ‘fantastica trattativa’. Da una parte, i crociati stanno vendendo il giocatore al miglior offerente e ottenendo la cifra stabilita fin dall’inizio: dopodiché se il PSG vorrà girare Suzuki in prestito alla Juventus banalmente non saranno più affari del Parma. Dall’altra parte, il giapponese ha una situazione win win di fronte a sé: venire acquistato dal club bicampione d’Europa e avere a disposizione una stagione da titolare in un altra squadra di altissimo livello, in attesa di tornare a Parigi per essere effettivamente il primo portiere della squadra. Guardandola con gli occhi del Parma e di Zion tutto sommato questa trattativa non è così ‘fantastica’: un’operazione che si insinua in quel sottile pertugio che divide - come anticipavo nel titolo - il genio dalla sana (seppur poca) follia. Forse allora è solo una questione di punti di vista. A buon intenditor…

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