Solo la festa di De Rossi? Macché! A Roma una gara utile per... più di 4 milioni di motivi

26.05.2019 12:28 di Mattia Boselli   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Solo la festa di De Rossi? Macché! A Roma una gara utile per... più di 4 milioni di motivi

Finalmente e meritatamente salvo, il Parma va a Roma per giocare una gara che chiude la stagione ma che solo ad un'analisi superficiale può sembrare inutile per i colori gialloblu. Il primo fattore da considerare è che il tentativo di scalare posizioni in classifica, se dovesse riuscire, porterebbe una cifra consistente: supera infatti i 4 milioni il differenziale tra i diritti tv che il Parma incasserebbe col decimo posto rispetto al quindicesimo, entrambi esiti possibili. Qui si potrebbe aprire una lunga discussione sui criteri distributivi di questi diritti, che oltre ad essere penalizzanti per le squadre non di prima fascia sono anche piuttosto farraginosi, ma tant'è: le regole ad oggi sono queste, e sapere che meglio ti piazzi, più guadagni è comunque un bell'incentivo.

A Roma il Parma giocherà anche per la gloria: sarà difficilissimo, ma se i crociati riuscissero a vincere nell'Olimpico giallorosso bisserebbero un'impresa riuscita soltanto nel campionato 1996/97, quando arrivò un successo per 1-0 grazie ad una rete di Crespo siglata poco prima dell'intervallo.

Un'ulteriore stimolo? La volontà di evitare una figuraccia, perché in casa della Roma storicamente i crociati ne hanno rimediate troppe ed inquieta un po' il fatto che gli uomini di Ranieri abbiano convenienza a cercare una vittoria e possibilmente una goleada nel tentativo di ottenere una qualificazione in Champions League che appare difficilissima.

In conferenza stampa prepartita il tecnico crociato Roberto D'Aversa commenta che "l'obiettivo stagionale è raggiunto, ma nella nostra testa ci deve essere la volontà di migliorare la posizione in classifica; per quello che si è fatto penso meriteremmo di finire in una posizione più alta". Roma al gran completo, Parma senza Schiappacasse (al Mondiale Under 20, dove venerdì ha firmato un assist) e gli infortunati Bastoni, Inglese, Rigoni, Sierralta e Siligardi. D'Aversa constata che "siamo stati allenati anche a questo tipo di situazioni, l'ho detto ai ragazzi prima della Fiorentina: spesso abbiamo fatto fronte a delle assenze, ma abbiamo dimostrato che la forza del gruppo ha prevalso sulle assenze dei singoli". Il tecnico anticipa che scenderanno in campo anche giocatori al debutto nella massima categoria, tra cui certamente Pierluigi Frattali, portiere protagonista delle due promozioni arrivate sotto la sua gestione. I riflettori dei media sono tutti per Daniele De Rossi, bandiera giallorossa che lascia a malincuore la squadra e forse il calcio giocato, ma l'allenatore gialloblu, pur avendo parole di grande stima per il centrocampista, ricorda che "noi andiamo in campo per disputare una partita". E, va da sé, per provare a rovinare la festa!

Comunque finisca la gara nella capitale, per il Parma si conclude un'altra stagione positiva. S'è fatta molta fatica nel girone di ritorno? Può succedere, la classifica finale consente di non pensarci troppo. Il bel gioco non s'è visto? Pazienza, se serve ad ottenere i risultati si può fare a meno dello spettacolo. Solo una cosa c'è proprio da augurarsi di non rivedere nella prossima Serie A crociata: l'incredibile sequenza di infortuni che ha tormentato questo nostro campionato (e nel precedente le cose erano andate meglio, sì, ma non di molto). Non c'è la pretesa di insegnare come, ci mancherebbe, ma sotto quest'aspetto il Parma ha l'obbligo di migliorare.