Si può ancora parlare di “lotta salvezza”? La matematica ancora non c’è, ma il margine di sicurezza è rassicurante, anzi… quasi un’ipoteca
Nelle ultime settimane ho ascoltato molte parole di giornalisti e opinionisti su quanto il Parma sia coinvolto nella lotta salvezza: alcuni affermano che i crociati siano già salvi, visto il grande margine sulle dirette avversarie, mentre altri preferiscono la via della “cautela” e sostengono che la squadra di mister Carlos Cuesta potrà ritenersi salva solamente quando sarà la matematica a dirlo con certezza. A tal proposito vorrei esprimere la mia opinione, partendo dal fatto che mi trovo maggiormente d’accordo con la prima tesi. Infatti, anche se è vero che nel calcio tutto è possibile e che conosciamo bene storie di grandi rimonte e altrettanto grandi fallimenti, io ritengo che il margine acquisito dal Parma sulle terzultime della classe sia una seria ipoteca sulla lotta salvezza in casa gialloblu.
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Ma vorrei procedere a un semplice calcolo logico, più che matematico. Infatti non posso che convenire sul fatto che l’aritmetica dice che ancora il Parma non è salvo, visto che ci sono ancora 33 punti disponibili in campionato. Questo è poco ma sicuro. Allo stesso modo però vi invito a riflettere su quante squadre dovrebbero superare i crociati affinché questi si ritrovino terzultimi in classifica: stiamo parlando in ordine di Cagliari, Torino (entrambe a 30 punti), Genoa (27 punti), Fiorentina, Lecce e Cremonese, tutte e tre a quota 24. Dunque queste ultime tre dovrebbero conquistare almeno 10 punti per superare il Parma, che contestualmente dovrebbe perderle tutte e rimanere fermo in classifica. Uno scenario piuttosto che si presenta come quasi impossibile ai miei occhi, vista non solo la capacità della squadra di Cuesta nel fare risultato, ma anche del semplice fatto che dubito che il Parma non farà nemmeno un punto nelle prossime undici gare.
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Altro elemento da considerare: è vero che domenica il Parma giocherà contro la Fiorentina, che con una vittoria si avvicinerebbe ai crociati, ma è altrettanto vero che, poco prima, si giocherà il vitale scontro diretto tra Lecce e Cremonese. Al Via del Mare, a meno che non si chiuda con un pareggio, almeno una delle due squadre uscirà senza punti e quindi rimanendo a quota 24. Dunque se il Parma rimanesse a 33 punti, all’eventuale squadra servirebbero 10 punti in altrettante partite per superare i crociati. So che si tratta di un discorso campato in aria e che “con i se e i ma la storia non si fa”, ma è semplicemente un discorso frutto di una valutazione piuttosto razionale e ragionata. Continuo dunque a ribadire come matematicamente il Parma non sia salvo e che certamente non si deve sottovalutare questo finale di stagione. Allo stesso tempo, però, 9 punti di distanza dall’ultima posizione valida per la zona rossa (condivisa da ben tre squadre) sono un margine rassicurante. Anzi… quasi un’ipoteca.
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