La Serie A 2026-27 prende il via il prossimo weekend: quest'anno ben cinque partite prima della sosta, un motivo in più per partire con il piede giusto
Finalmente ci siamo: il prossimo weekend prenderà ufficialmente il via il campionato di Serie A 2026-27. Se per le squadre è terminata la fase della preparazione estiva ed è iniziato il periodo delle cosiddette “settimane tipo”, il mercato entra invece nella sua fase decisiva: restano due settimane per chiudere gli ultimi affari e per quelle sorprese che, puntualmente, caratterizzano i giorni conclusivi della sessione. Si tratta di un momento che probabilmente tutti gli allenatori eviterebbero volentieri: preparare partite già importanti senza avere la certezza definitiva della rosa a disposizione è infatti un esercizio complesso, per quanto ormai consueto nel calcio moderno. Tralasciando però per un attimo il tema mercato, vale la pena analizzare più da vicino gli impegni che attendono il Parma in questo avvio di campionato, cercando di individuarne rischi e opportunità.
LEGGI QUI: Domani al via la vendita dei biglietti per Parma-Cagliari. Attiva la promozione ViverÈParma
Una premessa è necessaria: quest'anno le soste di inizio stagione per le nazionali saranno gestite in modo diverso rispetto al passato. Alle tradizionali due pause tra settembre e ottobre si sostituirà infatti una finestra autunnale unificata, in programma dal 21 settembre al 6 ottobre, durante la quale le selezioni nazionali potranno disputare fino a quattro partite tra qualificazioni e amichevoli. La maxi-sosta si collocherà quindi tra la quinta e la sesta giornata di campionato, dal weekend del 20 settembre a quello del 10 ottobre. Nelle stagioni precedenti, invece, la prima pausa arrivava generalmente dopo due o tre giornate, seguita da una seconda a inizio/metà ottobre. Questo nuovo scenario presenta opportunità ma anche potenziali insidie: da una parte, una sosta così lunga può rappresentare un'ulteriore occasione per lavorare a fondo sui meccanismi di squadra, perfezionare nuove soluzioni tattiche e favorire l'inserimento dei nuovi arrivati. Dall'altra, rischia invece di rallentare il percorso di crescita delle formazioni che vantano numerosi nazionali in rosa. Inoltre, disputare ben cinque giornate prima della prima interruzione rende il blocco iniziale della stagione molto più significativo: partire bene diventa fondamentale per non rischiare di presentarsi alla sosta con un divario già consistente rispetto alle dirette concorrenti.
LEGGI QUI: LIVE! Cuesta: "Bene la difesa a quattro. Bernabé è molto concentrato"
Guardando in casa crociata, il Parma, pur effettuando diversi movimenti sia in entrata che in uscita (e il mercato è ancora aperto..) ha confermato gran parte dell'organico della scorsa stagione, ad eccezione del reparto d’attacco, oggetto di una vera e propria rivoluzione. Il tutto si inserisce in un percorso di crescita che punta a introdurre nuove soluzioni tattiche senza rinunciare ai punti di forza emersi nell'ultimo campionato. Si tratta di un progetto che probabilmente richiederà tempo, ma che dovrà essere sostenuto dai risultati fin dalle prime uscite. Le vittorie restano infatti il miglior carburante per alimentare fiducia, autostima ed entusiasmo, sia all'interno del gruppo sia tra i tifosi. Ecco perché, anche alla luce della particolare collocazione della prima sosta, il calendario delle prime cinque giornate assume un'importanza forse ancora maggiore rispetto alle stagioni precedenti. I crociati affronteranno nell'ordine Cagliari (in casa), Juventus (in trasferta), Monza (in casa), Como (in trasferta) e Genoa (in casa). Due trasferte impegnative contro avversari di livello superiore, ma anche tre sfide al Tardini contro squadre che, almeno sulla carta, possono essere considerate concorrenti dirette. Un'opportunità concreta per indirizzare positivamente la stagione fin dalle prime battute; starà ai ragazzi di Cuesta sfruttarla nel migliore dei modi per arrivare alla prima sosta con serenità e fiducia, anziché con le prime preoccupazioni. Con la consapevolezza che il popolo gialloblù saprà fare la propria parte, garantendo il consueto sostegno al nuovo corso crociato.
LEGGI QUI: Fattore Tardini, 12,500 abbonamenti già siglati: Parma undicesimo in tutta Italia


