Quelli della scorsa stagione sono ricordi… Lontani. Per il 2008 doppietta all’esordio con il Parma, ma lui non si sente un predestinato. Benissimo anche Konaté, mentre Sorensen…

15.08.2026 00:00 di  Francesco Servino   vedi letture
Quelli della scorsa stagione sono ricordi… Lontani. Per il 2008 doppietta all’esordio con il Parma, ma lui non si sente un predestinato. Benissimo anche Konaté, mentre Sorensen…
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È iniziata con un secco 2-0 al Catania la stagione 2026/27 del Parma Calcio: i gialloblu si sono quindi conquistati l’accesso ai sedicesimi di finale di Coppa Italia, con l’assoluto protagonista di giornata che è stato Simone Lontani. Doppietta decisiva per lui e una prestazione che ci ha dimostrato che se ai giovani viene data fiducia, questa spesso viene ripagata. Lui non si sente un predestinato: “Quelli sono Yamal e Messi, io cerco di lavorare più degli altri” ha dichiarato a fine gara. Ma intanto oggi è stato subito decisivo e la speranza è che diventi davvero l’arma in più della stagione gialloblu. Ma andiamoci piano e come ha detto lo stesso Cuesta in conferenza, servirà pazienza.

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Lontani è arrivato a Parma in punta dei piedi, con tanti addetti ai lavori, sottoscritto compreso, che pensavano che fosse un innesto per l’attacco della Primavera di mister Corrent, salvo poi capire che lui l’Under 20 non la vedrà neanche col binocolo. A chiarire i dubbi era stato lo stesso allenatore dei crociatini che dopo l’amichevole in famiglia di metà luglio aveva detto: “Lontani è un acquisto della Prima Squadra” e contro il Catania abbiamo capito il perché. Sempre nel vivo del gioco, propositivo e abile nel finalizzare le occasioni avute: è così che si potrebbe riassumere il suo esordio ufficiale al Tardini. Davvero niente male per un classe 2008! Certo, l’avversario di oggi era una formazione di Serie C, non di Serie A, ma a impressionare è il rapporto che il ragazzo pare aver trovato in campo con i compagni, che lo cercano e in alcune fasi della gara si affidano a lui, sapendo di poterlo trovare pronto sulla fascia o tra le linee. Proprio questa duttilità nel reparto offensivo sembra essere la sua qualità principale con il Parma che aveva disperatamente bisogno di un giocatore così. Servirà ancora un po’ di tempo e di pazienza per vedere la massima espressione di Lontani, e ci mancherebbe, ma le premesse sono molto positive.

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Passando all’analisi della partita nel suo complesso, il Parma mostra senza dubbio dei passi in avanti rispetto all’amichevole di qualche giorno fa contro la Sampdoria. Meno fatica nelle gambe e più brillantezza, con voglia di aggredire gli avversari, ripartire e soprattutto cattiveria nel colpire. Oltre a Lontani, molto buona la prova di Abdou-Salam Konaté, anche lui all’esordio assoluto tra i professionisti. Da pilastro della Primavera di Corrent a titolare alla prima stagionale del Parma, il senegalese continua a mostrare miglioramenti. Qualche mese fa era un mediano grezzo, che aveva bisogno di avere accanto un compagno abile nello smistare il pallone. Nella partita del Tardini, invece, si è spesso abbassato e ha fatto partire abilmente numerose azioni anche con belle aperture e lanci in verticale. Se si dovesse confermare su questi livelli, il Parma potrebbe aver trovato in casa un centrocampista ottimo per completare il reparto. Anche se resto convinto che lì un acquisto vada fatto… Ordonez non dimostra di aver fatto quello step in avanti, mentre Sorensen probabilmente lo ha fatto indietro. Il danese, in particolare, ha fatto molta fatica quando è entrato contro il Catania, perdendo diversi palloni e compiendo scelte sbagliate in più di un’occasione.

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In conclusione dunque, cosa ci portiamo via da questo caldo Parma-Catania? Lontani super, pronto a essere protagonista della stagione crociata. Bene anche i vari giovani: il già citato Konaté, ma anche Diallo è entrato bene, con il piglio giusto nella ripresa. C’è del lavoro da fare a metà campo, con l’assenza di Nicolussi Caviglia che continua a farsi sentire, sperando che l’altoatesino possa tornare quanto prima. Ultima riflessione sull’attacco: esordio convincente anche per Touré, in attesa che Romero completi l’iter burocratico per mettersi a disposizione di Cuesta e far nascere l’attacco che avrà il compito di portare in alto il Parma a suon di gol. Buona la prima dunque: continuare così è l'imperativo. 

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