La sconfitta con la Sampdoria chiude la preseason: da ora si fa sul serio. Con il mercato ancora aperto, per Cuesta si apre il tempo delle scelte

10.08.2026 00:00 di  Michele Perazzo   vedi letture
La sconfitta con la Sampdoria chiude la preseason: da ora si fa sul serio. Con il mercato ancora aperto, per Cuesta si apre il tempo delle scelte

La partita di ieri sera al Tardini contro la Sampdoria, terminata 2-0 a favore degli ospiti che si sono così aggiudicati il trofeo Doppio Malto, ha segnato la fine della preseason del Parma. Quella contro i blucerchiati era infatti l'ultima amichevole in programma prima del via agli impegni ufficiali. I crociati faranno il loro esordio stagionale in Coppa Italia il 14 agosto contro il Catania, mentre il debutto in Serie A è fissato per il 22 agosto alle 20.45, quando al Tardini arriverà il Cagliari. La sfida di ieri ha rappresentato per i tifosi gialloblù una prima occasione per osservare da vicino alcuni dei nuovi acquisti e i principi di gioco su cui il gruppo gialloblù sta lavorando in questa fase della stagione. La partita è iniziata subito in salita per i crociati che dopo 13 minuti si sono trovati sotto di due reti; immediata la reazione degli uomini di Cuesta che però ha portato solo ad uno sterile dominio territoriale. Nel secondo tempo consueta girandola di cambi, con l’esordio in maglia gialloblù di Diallo e di El Bilal Tourè; da segnalare una maggiore vivacità da parte del Parma, con qualche buona occasione, ma il risultato finale non è cambiato.

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Pur con tutte le cautele che si devono adottare nel giudicare le amichevoli estive, il confronto con la Sampdoria ha evidenziato che il lavoro da fare è ancora tanto. Del resto, i risultati della preseason non sono stati particolarmente brillanti: il Parma ha ottenuto una sola vittoria, quella contro la Primavera, anche se occorre sottolineare che l'assenza dei giocatori più deputati alla costruzione del gioco, Nicolussi Caviglia e Bernabé (quest’ultimo impiegato nella ripresa contro la Sampdoria) può aver creato qualche difficoltà. Ora, praticamente conclusa la fase della preparazione, per i crociati è arrivato il momento di fare sul serio. Nelle prime uscite ufficiali, come accade spesso e per tutti in questa fase della stagione, la rosa non sarà ancora definitiva: il mercato chiuderà infatti il 1° settembre e servirà ancora tempo per vedere il vero Parma. In ogni caso per mister Cuesta si apre la fase delle scelte, quella in cui definire un assetto di riferimento sia dal punto di vista degli interpreti sia sotto il profilo tattico. E se sul piano del modulo la direzione sembra ormai tracciata, con il 4-3-3 utilizzato nella maggior parte delle amichevoli disputate finora, la definizione delle gerarchie resta invece un cantiere aperto. A partire dalla porta, dove la scelta tra Corvi e il nuovo acquisto Daffara, considerata probabile la partenza di Suzuki, potrebbe essere ancora aperta. In difesa e a centrocampo l'inserimento dei giovani Drobnic e Konatè, insieme al rientro dal prestito di Kouda e ai riscatti di Carboni, Cremaschi e Nicolussi Caviglia, amplia ulteriormente le opzioni a disposizione del tecnico spagnolo. Fino ad arrivare all'attacco, il reparto finora più rivoluzionato e che potrebbe subire ulteriori modifiche qualora si concretizzasse l'addio di Pellegrino. Oltre al pieno recupero di Frigan, sono infatti arrivati Lontani, Diallo, El Bilal Touré e Zouin (quest'ultimo da ufficializzare).

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Le novità quindi non mancano, così come l'attesa e la curiosità dei tifosi. Restano però ben chiare le linee guida del club: puntare sui giovani, con una rosa destinata a essere ancora la più verde della Serie A, e continuità, grazie alla conferma (oltre che della guida tecnica) della maggior parte dei protagonisti dell'ultimo campionato. L’obiettivo, come confermato da Cherubini anche prima della gara contro la Sampdoria, è quello di evolvere l’idea di gioco senza perdere le caratteristiche di spirito e di compattezza di gruppo che sono stati l’elemento distintivo del Parma dello scorso anno. Adesso, però, la parola passa al campo: quello che assegna i punti e determina i verdetti. Con la speranza che il percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni, dopo l'amara retrocessione in Serie B e una prima stagione deludente tra i cadetti, trovi ulteriore conferma anche nel campionato che sta per iniziare.

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