Due partite, zero punti, ma alcuni segnali incoraggianti. Ora serve tornare alla vittoria, mentre il mercato delineerà il volto definitivo del Parma

31.08.2026 00:00 di  Michele Perazzo   vedi letture
Due partite, zero punti, ma alcuni segnali incoraggianti. Ora serve tornare alla vittoria, mentre il mercato delineerà il volto definitivo del Parma
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Il Parma torna da Torino con un’altra sconfitta, la seconda consecutiva dopo quella dell’esordio al Tardini contro il Cagliari. Non è iniziato nel migliore dei modi il campionato di Serie A 2026/27 per la squadra di Cuesta, battuta 2-0 all’Allianz Stadium, lo stesso risultato con cui aveva aperto la scorsa stagione. Dopo due giornate, i crociati restano così fermi a quota zero in classifica, ed ora sono attesi da una settimana particolarmente intensa: martedì alle 18 affronteranno al Tardini la Cremonese in Coppa Italia, mentre domenica alle 15 ospiteranno il Monza in una sfida che assume già contorni delicati. Dunque, un’immediata occasione di riscatto con due partite al Tardini contro avversari sulla carta alla portata, con l’obiettivo di ritrovare vittorie e punti per restituire fiducia ed entusiasmo all’ambiente. A tenere banco, però, non sarà soltanto il campo: inizia infatti il rush finale del calciomercato, che chiuderà i battenti martedì 1° settembre alle ore 20. Una settimana, quindi, ricca di appuntamenti e temi da seguire.

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Tornando alla partita di sabato sera, la sfida contro la Juventus ha offerto indicazioni differenti rispetto a quella disputata contro il Cagliari. Se contro i sardi i gialloblù avevano mostrato un primo tempo propositivo, pur creando poche occasioni da rete, a Torino si è rivisto un Parma più vicino a quello della scorsa stagione. La prima frazione è stata caratterizzata da grande compattezza e attenzione difensiva, con l’obiettivo di chiudere gli spazi alla squadra di Spalletti, che infatti ha creato pochi pericoli dalle parti di Corvi. Nella ripresa, invece, così come accaduto contro il Cagliari, il Parma è andato maggiormente in difficoltà, anche se va evidenziato come nelle due reti realizzate dai bianconeri abbiano pesato sia una componente di casualità sia alcuni errori individuali. Da sottolineare, inoltre, la buona reazione mostrata dalla squadra dopo il vantaggio bianconeroTra gli aspetti positivi, da segnalare le prestazioni di Bernabé e Ordonez, con quest’ultimo apparso in costante crescita in questo avvio di stagione. La nota più lieta, però, è stata l’immediata incisività di Romero, capace di rendersi pericoloso nel giro di pochi minuti con diverse conclusioni verso la porta bianconera. Se il buongiorno si vede dal mattino, l’attacco gialloblù potrebbe aver trovato il proprio punto di riferimento offensivo, permettendo così a Touré, apparso ancora poco brillante, di agire in una posizione più congeniale alle sue caratteristiche. A colpire è stata soprattutto la scelta tattica con cui il Parma ha affrontato la gara. Nelle prime uscite stagionali si era infatti notata la volontà di modificare l’impostazione di gioco, puntando su un 4-3-3 fluido e più offensivo, pur con frequenti cambi di assetto anche a partita in corso. Il ritorno a un atteggiamento e ad un modulo più prudente e compatto, tratti distintivi della scorsa stagione, lascia invece intendere come il processo di evoluzione tattica sia ancora in piena fase di costruzione e come alcune decisioni definitive possano essere prese da Cuesta soltanto a mercato concluso e con una rosa finalmente completa.

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A proposito di mercato, restano poche ore per completare le ultime operazioni. Anche alla luce delle dichiarazioni della società, sono attesi alcuni interventi: un difensore centrale in sostituzione di Circati, un rinforzo nel reparto offensivo, probabilmente un esterno destro, e forse un terzo portiere. Tenendo conto anche delle indicazioni emerse dal campo in questa primissima fase della stagione, lo staff tecnico avrà certamente fatto le opportune valutazioni e, compatibilmente con le dinamiche del mercato, non sono da escludere sorprese dell’ultima ora, sia in entrata sia in uscita. Ancora poco, allora, per scoprire il volto definitivo della rosa a disposizione di Cuesta, chiamata ad affrontare una stagione partita non nel migliore dei modi. Lo scorso anno la prima vittoria arrivò soltanto il 29 settembre, alla quinta giornata, contro il Torino: la speranza, questa volta, è di non dover attendere così a lungo per festeggiare i primi tre punti del campionato.

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