Parma don’t worry, contro l’Udinese ci pensa Elphege. Cuestismo puro in Friuli: i gialloblu calciano solo una volta in porta, ma tanto basta a portare via i tre punti. Per la salvezza è solo questione di matematica
Ormai lo abbiamo capito: il calcio tutto spagnolo fatto di tiki taka e giro palla non è quello che piace al Generale Inverno Carlos Cuesta (come lo hanno soprannominato gli amici de Laragionedistato). Il tecnico maiorchino, però, si è dimostrato ancora una volta concreto e anche in Friuli ha avuto ragione lui: 0-1, con gol al primo e unico tiro in porta, e salvezza matematica che ora è davvero un passo. Contro l’Udinese abbiamo avuta l’ennesima prova di forza del Cuestismo a tinte gialloblu: difesa a 5 solida, spazzi strettissimi e occasioni su palla inattiva e in ripartenza. Il tutto sorretto da un grande senso di famiglia, concetto che è stato ripetuto nel post partita dallo stesso allenatore e dai giocatori che sono stati intervistati. Il gruppo crociato ragiona all’unisono e tutti hanno dato il loro massimo. È così che il Parma che ha costruito la sua nona vittoria stagionale, sesta in trasferta, mettendo in difficolta una squadra che una settimana fa annichiliva il Milan a San Siro.
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Il grande protagonista del pomeriggio del Bluenergy Stadium è stato Nesta Elphege: l’attaccante francese, subentrato all’intervallo al posto di Pellegrino, ha illuminato la partita con una grandissima giocata che ha regalato i tre punti ai crociati. L’azione del gol è, infatti, una vera e propria gemma: palla filtrante di Strefezza, che trova il centravanti numero 23, bravissimo a girarsi e a fare fuori in un colpo solo Kabasele e Solet, per poi difendere la palla e trafiggere Okoye con un sinistro preciso. Davvero due settimane niente male per il ragazzo arrivato a gennaio a Parma, che dopo l’assist di testa per Strefezza contro il Napoli, a Udine è riuscito a trovare anche la sua prima rete in Serie A, dimostrandosi all’altezza del nostro campionato e candidandosi seriamente a una riconferma il prossimo anno. A dire la verità, nella partita contro i bianconeri, Elphege è sembrato essere più a suo agio nel gioco del Parma rispetto a Pellegrino. Ovviamente nessuno mette in dubbio le qualità e l’importanza che il centravanti argentino ha per la formazione ducale, ma Nesta ha impressionato per come si è calato all’interno degli schemi di gioco di mister Cuesta. Attento in fase difensiva, è stato abile a sfruttare la sua velocità e il suo dinamismo per allungare la squadra, cosa che Pellegrino aveva fatto con meno continuità. Il numero 9 è senza dubbio più incline alla battaglia con i difensori avversari, eccelle nel proteggere il pallone e nel gioco aereo, ma forse per alcuni momenti della gara, quando è necessario ripartire veloci in contropiede, Elphege è più congeniale. Con questa mia analisi non intendo assolutamente dire che Elphege abbia superato Pellegrino nelle gerarchie o che sia giusto che il francese giochi da titolare le prossime partite. Ma magari i soli 50 minuti da lui disputati prima della partita contro il Napoli erano stati un po’ pochi.
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Chiaramente è facile parlare a posteriori e come ripete spesso anche lui, mister Cuesta ha sempre scelto in base a ciò che riteneva giusto fare nei vari momenti delle partite. Inoltre, dall’alto dei suoi 39 punti in 33 partite, è davvero complicato andare a dire qualcosa di negativo al mister, considerando sempre che si tratta della sua prima stagione da capo allenatore e in Serie A. E si mettano in pace tutti i fautori del “bel gioco”: la società a inizio anno aveva detto a Cuesta di salvare la squadra e lo spagnolo, dopo un periodo di assestamento, ha capito che per farlo era necessario questo sistema di gioco, con queste idee e questa filosofia “difensivista”. I risultati gli hanno dato ampiamente ragione e per poter festeggiare l’obiettivo raggiunto manca veramente poco, anzi pochissimo. Se arrivassero dei risultati favorevoli dagli altri campi, con una vittoria con il Pisa la prossima settimana il Tardini potrebbe gioire per il traguardo raggiunto con diverse giornate d’anticipo. Ma per pensare alla sfida contro i toscani ci sarà tempo, per ora… don’t worry, ci pensa Elphege!
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