Ondrejka e Oristanio fuori dai radar: Cuesta contro l’Inter gli ha preferito pure Almqvist. Il riscatto dell’italiano è da escludere, sullo svedese ci sarà da interrogarsi

07.05.2026 00:00 di  Edoardo Mammoli   vedi letture
Ondrejka e Oristanio fuori dai radar: Cuesta contro l’Inter gli ha preferito pure Almqvist. Il riscatto dell’italiano è da escludere, sullo svedese ci sarà da interrogarsi
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E pensare che è stato uno dei grandi “what if” dell’inizio di stagione: tantissime volte ho sentito dire “quando tornerà Ondrejka” o “quando Oristanio sarà in piena forma”, per identificare un ideale futuro nel quale questi due giocatori avrebbero aiutato il Parma di mister Carlos Cuesta a esprimere un gioco migliore. Be’, giunti al mese di maggio, a tre giornate dalla conclusione del campionato, possiamo dire con fermezza che Ondrejka e Oristanio non hanno mai portato quel salto di qualità sperato. Sia ben chiaro che non ho niente contro questi due giocatori, che anzi credo abbiano ottime qualità, ma dovrete essere concordi con me che nel corso della stagione raramente le abbiamo viste esplicate sul campo di gioco. In termini di numeri si conta un solo gol, quello segnato da Oristanio contro il Cagliari, e niente più: 821 minuti totali per lo svedese tra Serie A e Coppa Italia, mentre sono 903 quelli dell’italiano, spalmati rispettivamente su 17 e 21 presenze. Al netto dei problemi fisici, questi numeri sono troppo poco per le aspettative che si avevano dei due giocatori a inizio stagione.

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In particolare il tracollo in termini di impiego è iniziato a partire dal mese di aprile. Dopo la sosta per le nazionali, i due giocatori hanno trovato sempre meno spazio nelle rotazioni di mister Cuesta: Ondrejka è sceso in campo per soli 24 minuti nella sfida contro l’Udinese, mentre addirittura Oristanio ne ha giocati solamente 9 contro la Lazio. E pure nella gara contro l’Inter entrambi sono rimasti ancora a bocca asciutta: nonostante Cuesta abbia optato per cambiare entrambi gli attaccanti, i due sono rimasti a guardare dalla panchina, vedendosi preferire addirittura Almqvist (anche in questo caso, nessun giudizio di sorta sulle qualità del giocatore). A mio modo di vedere si tratta di un’evidente bocciatura per entrambi da parte del tecnico maiorchino, che tra l’altro, sollecitato (dal sottoscritto) sul tema nella conferenza stampa pre-partita, ha sviato (a suo solito) dicendo un generico: “Loro hanno qualità e talento, sappiamo che ci possono aiutare e proviamo a decidere in base a quello che pensiamo più giusto”.

Nel corso della stagione Cuesta ha ritenuto in più occasioni “più giusto” schierare Ondrejka e Oristanio, ma i due non hanno mai ripagato la fiducia, anche se a dir la verità non sempre le condizioni sono state le migliori per i due esterni crociati. L’atteggiamento spesso in blocco basso del Parma non li ha certamente agevolati, così come l’arrivo di Strefezza, che ha ulteriormente chiuso gli spazi per i due: l’italo-brasiliano, infatti, si è adattato alla perfezione all’attacco costruito dal tecnico maiorchino, formando una coppia efficace con Pellegrino (e pure con Elphege). Sicuramente questo ha assicurato un cambio di marcia per i gialloblu, mentre Ondrejka e Oristanio sono stati sempre più relegati a un ruolo marginale, alimentando forse un circolo vizioso nel quale non sono riusciti ad alzare il livello delle loro prestazioni. Un vero peccato viste le premesse: il mese da protagonista di Ondrejka nella scorsa stagione, con le cinque reti che hanno spinto il Parma alla salvezza, e la voglia di riscatto di Oristanio verso la definitiva maturità calcistica, che però in terra ducale non è arrivata.

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Adesso, arrivati a tre giornate dal termine del campionato, è lecito interrogarsi sul futuro di questi due giocatori. Partendo da Oristanio, mi sento di escludere quasi senza ombra di dubbio che il Parma possa pensare di esercitare il diritto di riscatto: il numero 21 non ha dimostrato di valere gli 8 milioni e mezzo che i crociati dovrebbero versare nelle casse del Venezia e con tutte le probabilità Oristanio farà ritorno alla società lagunare, poi chissà cosa gli riserverà il futuro. Discorso radicalmente diverso, invece, per Ondrejka: l’esterno svedese è di proprietà del Parma e vedo difficile che in estate possano giungere offerte importanti per lui dalle parti di Collecchio, o almeno tali da considerare la sua partenza. Il numero 17, dunque, probabilmente farà parte della rosa crociata anche per la prossima stagione, ma servirà un deciso cambio di passo da parte sua: un’altra stagione su questi ritmi non sarebbe accettabile, ma la speranza di rivedere un Ondrejka versione stagione 2024-25 è l’ultima a morire. Anche il Parma dovrà fare le sue valutazioni: credere ancora nello svedese o considerare potenziali offerte? Solo i prossimi mesi daranno risposta a questo dubbio.

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