Oggi al Tardini contro il Sassuolo cala il sipario sul campionato: da domani il Parma al bivio Cuesta, tra una stagione da applaudire e un futuro da costruire
Oggi alle 15, al Tardini, il Parma saluta il campionato di Serie A 2025-2026. La partita contro il Sassuolo rappresenta l’ultima sfida della stagione per la squadra allenata da Cuesta. Al di là del risultato degli ultimi novanta minuti, il giudizio finale su questa annata è ormai chiaro: più che positivo, con una salvezza conquistata con largo anticipo e senza essere mai realmente coinvolti nella zona rossa della classifica. Un epilogo meritato per una squadra che ha saputo trovare compattezza e condivisione di intenti, elementi che, uniti a caratteristiche di gioco ben definite, hanno dato una chiara identità al gruppo. È vero: le ultime tre sconfitte consecutive hanno lasciato un retrogusto amaro. Va però sottolineato che sono arrivate contro avversarie di alto livello, impegnate nella conquista dello scudetto o a un posto in Champions League. Inoltre, la gara contro la Roma si è conclusa in modo rocambolesco con una sconfitta immeritata. Per la partita odierna, Cuesta dovrà fare a meno di diversi giocatori: non sono stati convocati Rinaldi, Cremaschi, Bernabé, Ondrejka, Oristanio, Elphege, Frigan e Strefezza. Spazio quindi a molti giovani della Primavera tra i convocati (ben sei), con la concreta possibilità di vederne qualcuno in campo, soprattutto in attacco. Va però ricordato che i ragazzi di mister Corrent si giocheranno domani contro il Cesena l’accesso alla finale scudetto del campionato Primavera, un traguardo storico. Non sta meglio il Sassuolo, anch’esso alle prese con numerose indisponibilità, e quindi si preannuncia una classica partita di fine stagione tra due squadre senza particolari obiettivi, che si giocherà inoltre in condizioni climatiche molto calde, poco favorevoli a ritmi elevati. Nella conferenza stampa pre-gara di ieri, Cuesta ha annunciato soltanto la presenza certa di Corvi tra i pali, sottolineando come, nonostante le difficoltà, il gruppo sia determinato a chiudere al meglio la stagione e a raggiungere quota 45 punti.
LEGGI QUI: LIVE! Cuesta: "Motivazioni al massimo. Vogliamo chiudere a 45 punti"
La partita di oggi sarà anche l’occasione per i tifosi per rendere il giusto tributo ai giocatori e al tecnico gialloblù per la positiva stagione disputata. Per qualcuno sarà la gara di addio: i primi rumors di mercato sono già iniziati, e anche quest’anno è lecito attendersi la cessione di qualche big, nel rispetto del principio di sostenibilità più volte ribadito dalla società. Il primo e principale nodo da sciogliere resta però quello legato alla conferma di Cuesta sulla panchina per la prossima stagione. Dalle dichiarazioni rilasciate finora, società e allenatore hanno fatto intendere che la decisione finale non è ancora stata presa e che sarà necessario confrontarsi su motivazioni e prospettive future. Le critiche rivolte a un gioco spesso giudicato troppo difensivo sono note e in parte comprensibili, alla luce delle difficoltà offensive mostrate dalla squadra. Tuttavia, è giusto ricordare anche le partite in cui la qualità del gioco offensivo si è espressa su buoni livelli (ad esempio Atalanta, Cagliari e Milan all’andata; Verona, Lazio e Roma al ritorno), e resta inoltre aperto il dibattito su quanto le caratteristiche della rosa permettessero realmente un approccio diverso. Un calcio più offensivo e “spettacolare” sarebbe nei desideri di tutti, ma non può prescindere dalla concretezza, soprattutto considerando che la permanenza nella massima categoria resta, comunque, l’obiettivo prioritario. In questo senso, è ancora vivo il ricordo della scorsa stagione, segnata dall’esonero di Pecchia dopo un avvio di campionato che aveva lasciato intravedere scenari ben diversi.
LEGGI QUI: L'ultima al Tardini per il Parma di Cuesta: per qualcuno sarà la gara d'addio
Ora si tratta di capire se ambizioni e motivazioni di Cuesta siano in linea con quelle della società, per proseguire un rapporto che, va ricordato, è ancora regolato da un contratto valido anche per la prossima stagione, con opzione per quella successiva. Il tecnico ha accumulato esperienza e, come lui stesso ha sottolineato, l’esperienza contribuisce alla crescita delle competenze: avrà tratto insegnamenti da eventuali errori e maturato idee più chiare su come proseguire il percorso di crescita della squadra e sulle caratteristiche dei giocatori necessari. È su questo punto che dovrà esserci piena sintonia con la società, per definire strategie di mercato condivise e permettere alla squadra di compiere un ulteriore salto di qualità. Cherubini ha dichiarato che il club deve avere l’ambizione di crescere, la stessa che anima un allenatore giovane e preparato come Cuesta: perché allora non farlo insieme?


