Ultimo mese di mercato: il Parma lo inizia all'attacco. Touré solo il primo colpo di un agosto che si preannuncia infuocato
Agosto: mese di ferie, sole, mare e... mercato. E quello del Parma si preannuncia infuocato. Nel mese appena iniziato, infatti, la società ducale è chiamata a definire l'organico della stagione 26/27 con partenze e arrivi che caratterizzeranno con ogni le prossime settimane, almeno fino alle 20.00 del 1° settembre, momento in cui vi sarà il gong delle trattative. E già nelle scorse ore si è mosso qualcosa, con il Parma che è vicinissimo all'acquisizione di El Bilal Touré in prestito con obbligo di riscatto dall'Atalanta. Sarà con ogni probabilità lui dunque il nuovo attaccante a disposizione di mister Carlos Cuesta e vedremo se erediterà anche la 9 di Pellegrino.
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Le situazioni dell'argentino, di Suzuki e degli altri crociati desiderati dal mercato occuperanno buona parte del tempo dei dirigenti del Parma e degli addetti ai lavori, andando inevitabilmente a condizionare anche il lavoro sul campo della squadra. Pellegrino pare essere abbastanza vicino alla Fiorentina, con la prossima settimana che potrebbe essere già quella buona per l'accelerata definitiva. Probabilmente cederlo non era nei piani societari, almeno non per quest'estate, ma el Burro potrebbe esser stato convinto dal nuovo progetto viola targato Paratici e trattenerlo contro la sua volontà non avrebbe senso, specie se la Fiorentina dovesse effettivamente arrivare a pagare (magari non tutti in una sola rata) i circa 30 milioni richiesti dal Parma. Leggermente diversa la questione Suzuki: il portiere nipponico fin qui si è allenato con la squadra, ma non ha mai preso parte alle amichevoli dei gialloblu. Il suo prezzo è stato stabilito, ma finora nè squadre inglesi, nè Juventus o PSG hanno accontentato le richieste gialloblu. È probabile che qualcuno lo farà da qui al 1° settembre, con le pretese crociate che magari si abbasseranno di qualche milione. Queste due cessioni, che appaiono a oggi molto più che probabili, potrebbero non essere le uniche: non è un mistero che ci siano stati interessamenti per i vari Troilo, Bernabé, Keita, con quest'ultimo in particolare che a inizio mercato era dato per partente sicuro, ma ora il suo addio al Parma non appare più così scontato. E magari rimanesse aggiungerei: la mediana crociata ha assoluto bisogno delle sue qualità, specie dopo l'infortunio occorso a Nicolussi Caviglia. Andranno definite anche la posizione di Ondrejka, che ormai appare ai margini del progetto e di Valenti, in scadenza di contratto.
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Molto della stagione del Parma passerà ovviamente anche da coloro che sono arrivati e arriveranno a Collecchio nelle prossime settimane. Andiamo dunque a capire cosa serve a Cuesta per costruire una squadra competitiva e pronta a un campionato impegnativo. Fino a ora sono arrivati il portiere, Giovanni Daffara, e i due giovanissimi Simone Lontani e Ousmane Diallo. Fatta eccezione per l'italiano, che si sta integrando e sta iniziando ad assimilare i concetti voluti dal mister, gli altri due si sono già dovuti fermare per un problema fisico. Daffara ha sofferto di una lesione di basso grado alla coscia destra, mentre Diallo si è fermato nell'allenamento di qualche ora fa: la speranza è che si tratti di un qualcosa di poco conto. A mio modo di vedere, il giovane spagnolo potrebbe essere una delle sorprese di questa stagione, specie perché nel ruolo di ala offensiva il Parma ad oggi non ha tantissime alternative. E nel nuovo 4-3-3 che stiamo vedendo lui potrebbe trovare tanto spazio. Mi aspetto comunque che la società continui a lavorare in quella zona di campo, per fornire a Cuesta più alternative possibili per rendere imprevedibile e pericoloso il suo gioco offensivo. Servirà inevitabilmente anche intervenire sul centrocampo: il già citato infortunio di Nicolussi e il vuoto lasciato da Estevez impediscono all'allenatore maiorchino di avere un regista a disposizione. Per ora non si sono fatti nomi in quel ruolo, ma pare evidente che è lì che si debba intervenire con uno se non due innesti.
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Appare quindi evidente, e qui concludo, che il mese che ci apprestiamo a vivere sarà intenso e ricco di colpi di scena, senza dimenticare che tra poco meno di due settimane si ricomincerà a fare sul serio: la Coppa Italia prima e il campionato poi sono lì dietro l'angolo e la speranze dei tifosi è di ritrovare un Parma combattivo e pronto. Probabilmente non sarà completa la rivoluzione e la squadra sarà ancora da completare, ma il tutto andrà fatto entro il 1° settembre. Da lì in poi si righerà dritti con una partita dopo l'altra a segnare il calendario gialloblu.
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