Dal mercato idee di nuovo sistema di gioco, sarà così? Molto dipenderà anche dalle uscite: si diceva che Cuesta non valorizzasse i giocatori, eppure i crociati sono molto richiesti…

14.06.2026 00:00 di  Francesco Servino   vedi letture
Dal mercato idee di nuovo sistema di gioco, sarà così? Molto dipenderà anche dalle uscite: si diceva che Cuesta non valorizzasse i giocatori, eppure i crociati sono molto richiesti…
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Sono giorni di attesa quelli di metà giugno, con noi italiani che senza Mondiale ci dobbiamo accontentare di parlare di mercato, anche se ufficialmente l’apertura avverrà soltanto alla fine del mese. Per ora solo indiscrezioni, voci, idee e trattative davvero concrete che si contano sulle dita di una mano. Ma le poche notizie che gli esperti di calciomercato ci riportano possono già essere una indicazione per il futuro del Parma. Si è parlato di Adzic, Fazzini, Liberali, Bjerkebo, Cancellieri, Atrok e rimane sempre viva la speranza di riportare in gialloblu Strefezza. Mettendo un attimo da parte il brasiliano che ha già dimostrato il suo valore nella seconda parte della stagione, tutto ciò che hanno in comune gli altri è la loro posizione in campo: un po’ trequartisti, un po’ ali offensive, forse non adatti al 5-3-2 mostratoci da Cuesta nel corso della stagione. Qui sorge dunque il dubbio: che sia un segnale per un possibile cambio modulo, almeno in linea teorica? Ovviamente non possiamo saperlo e molto, a parer mio, dipenderà anche dalle cessioni che verranno fatte.

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E sì, perché, inutile nascondersi, il Parma venderà qualche suo pezzo pregiato: non è una necessità, ma a certe cifre è giusto che la società gialloblu faccia le dovute valutazioni. In uscita si parla di Suzuki, di Keita, di Troilo, di Pellegrino e tutti per somme che si aggirano attorno ai 20 milioni se non di più, specie per il belga. E questo, bisogna dirlo, alla faccia di chi riteneva che il gioco di Cuesta non valorizzasse i calciatori in rosa, che non fosse adatto a una squadra che vuole coltivare e far crescere i propri talenti. È vero, lo sappiamo, non abbiamo visto partite spumeggianti o con colpi di classe purissima, ma il calcio non è fatto solo di questo e il mercato in qualche modo ce lo dimostra. L’allenatore spagnolo ha saputo far esprimere al meglio altre qualità dei suoi ragazzi, che ora fanno gola a molte big italiane ed europee. Non è un caso che l’Aston Villa fresco vincitore dell’Europa League abbia messo gli occhi su Suzuki, o che diverse squadre di Premier abbiano individuato Troilo e Keita come possibili obiettivi. Per il numero 16 crociato pare si stia muovendo anche l’Atalanta, per sostituire Ederson, ossia uno dei convocati del Brasile al Mondiale. Vorrà pur dire qualcosa. E anche Pellegrino, che comunque è riuscito ha chiudere la stagione in doppia cifra tra i gol in Serie A e quelli in Coppa Italia, ha le sue pretendenti. Questi giocatori hanno rappresentato il perno del Parma di Carlos Cuesta e se dovessero partire (anche non tutti insieme) si dovrebbero trovare dei nuovi equilibri. Ed è qui che si inserisce il mercato, proponendo alla formazione crociata un cambio di passo, magari leggermente più offensivo, per affrontare al meglio il prossimo campionato, con l’obiettivo minimo rappresentato dalla salvezza, ma con l’ambizione di migliorare il tredicesimo posto conquistato quest’anno.

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Tornando dunque ai nomi in entrata, ancora non sappiamo se verranno intavolate delle trattative, ma la direzione che sembra essere stata intrapresa è quella di voler dare a mister Cuesta delle opzioni diverse sul fronte offensivo. Come detto si proverà a confermare Strefezza, ci sarà da scoprire Frigan (infortuni permettendo) e si tenterà di recuperare fisicamente e psicologicamente Ondrejka, ma un brio in più davanti non guasterebbe affatto. Se l’idea di base rimarrà il 5-3-2 o ci si cimenterà in un modulo diverso, come ad esempio un 4-3-3 o un 4-3-2-1, ce lo dirà solo il tempo e le prime amichevoli alle riprese degli allenamenti. Per ora possiamo solo fare dei ragionamenti in base alle notizie che ci arrivano dal mercato, magari individuando dal Mondiale qualche spunto interessante per la prossima stagione a tinte gialloblu.

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