Meglio una sconfitta per quattro a zero che quattro per uno a zero. E ora chiudere i giochi per divertirsi nel finale di stagione

18.03.2026 00:00 di  Alberto Toti   vedi letture
Meglio una sconfitta per quattro a zero che quattro per uno a zero. E ora chiudere i giochi per divertirsi nel finale di stagione

Il Parma è tornato ad assaporare l'amaro sapore della sconfitta a Torino dopo cinque risultati utili consecutivi, con undici punti conquistati e una salvezza messa abbastanza al sicuro. Quaranta giorni dopo l'ultima volta il Parma è tornato a perdere, sempre con il risultato di quattro a uno. Nei cinque risultati utili consecutivi il Parma ha subito soltanto due reti, una contro il Cagliari e una contro l'Hellas Verona, poi tre porte inviolate, con Bologna, Milan e Fiorentina.

Il Parma fa della solidità difensiva la sua arma principale non avendo un attacco troppo prolifico. E così torna di attualità il vecchio adagio di Vujadin Boskov, che adattato alla situazione gialloblu potrebbe recitare "Meglio una sconfitta per quattro a zero che quattro per uno a zero". Boskov parlava di sei reti subite, ma il succo del discorso poco cambia. E' vero, il Parma ha subito 10 gol nelle ultime sette di campionato. Ma otto gol li ha concentrati in due sole partite, sicuramente negative, ma che fanno pari con ben cinque prestazioni positive e con la difesa che ha retto bene.

E così ora deve arrivare subito una pronta risposta crociata. E quale migliore occasione se non lo scontro diretto con la Cremonese che potrebbe chiudere tutti i giochi in ottica salvezza? Una vittoria crociata vorrebbe dire portarsi a +13 dal terzultimo posto, quando mancheranno otto gare alla fine, dunque 24 punti in palio. Un vero e proprio match point salvezza per il Parma, con la difesa, orfana di capitan Delprato, che dovrà alzare il muro ancora una volta.