Largo ai giovani, in panchina e in campo. Il Parma insegna a tanti "esperti" che è meglio attendere prima di emettere giudizi affrettati
Come scrive Luigi Apolloni sulle nostre colonne (leggi qui) il Parma a 32 punti ancora non può dirsi salvo, ma considerando che questa quota è stata raggiunta quando mancano 12 gare al termine del campionato, si può affermare che le basi poste siano più che solide per ottenere la salvezza e anche con qualche giornata di anticipo. Qualche punto manca ancora, questo è certo, e non sarebbe male cavalcare l'onda dell'entusiasmo delle tre vittorie consecutive, di cui una con uno scalpo importante come quello del Milan, per centrare magari anche la quarta venerdì al Tardini al cospetto del Cagliari e festeggiare davanti ai tifosi crociati quello che potrebbe essere il primo match point della stagione.
E chi l'avrebbe mai detto a luglio scorso, quando è stato annunciato Carlos Cuesta come tecnico del Parma, che al 25 di febbraio già si sarebbe parlato di possibile match point salvezza? Oppure chi l'avrebbe detto dopo che all'annuncio del tecnico più giovane della storia della Serie A è seguito un calciomercato in cui sono stati ceduti, a suon di milioni, pilastri del calibro di Leoni, Bonny, Man e Sohm? E quando invece il colpo offensivo per la stagione 25/26 si è rotto il legamento crociato ad agosto (leggasi Matja Frigan)?
Sono tanti gli elementi che hanno giocato "contro" Carlos Cuesta sin da inizio stagione e non è mancata occasione per tanti "esperti" di calcio italiano di sparare a zero sul tecnico gialloblu e sul progetto crociato, che ora con il tecnico più giovane del campionato e una delle rose più giovani in Europa, si trova a poter gettare le basi per la prossima stagione con largo anticipo. Qualche cessione dolorosa ma remunerativa potrà arrivare e probabilmente al suo posto arriveranno giocatori che qualcuno definirà scommessa e qualcuno azzardo, ma il consiglio è quello di attendere per i giudizi e per sparare a zero sull'operato: il progetto Parma si è creato credibilità e merita di essere osservato con fiducia.


