La pausa nazionali serve a riflettere e a recuperare le energie. E a lavorare sui numeri offensivi: serve una reazione decisa per chiudere il discorso salvezza
Con il campionato fermo per le nazionali, è tempo per il Parma di fermarsi un attimo a riflettere e preparare con calma la gara con la Lazio. I temi sul tavolo riguardanti il campo sono sicuramente tanti, e i fatti al momento parlano chiaro. Di positivo c'è la classifica: arrivare a otto gare dal termine con 34 punti in graduatoria, con un vantaggio di +7 sulla terz'ultima, era sicuramente un qualcosa per cui molti tifosi avrebbero firmato con il sangue a inizio campionato. Ci sono però altri aspetti negativi che non sono assolutamente da sottovalutare. Intanto, il recente trend negativo, che vede il Parma reduce da due sconfitte consecutive e quattro gare di fila senza vittorie: particolarmente pesanti proprio le due partite perse contro Torino e Cremonese, dopo che per il resto del campionato i crociati raramente avevano sbagliato in occasione di scontri diretti. L'altro aspetto preoccupante è che nelle ultime due gare la squadra emiliana ha segnato solamente due reti, attestandosi così a peggior attacco del torneo in coabitazione con il Lecce. I rinforzi dal mercato, peraltro, non sono riusciti a incidere troppo: il solo Strefezza ha portato una maggiore frizzantezza alle spalle di Pellegrino, ma al momento non c'è da segnalare molto altro in tal senso.
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Cosa deve fare dunque il Parma in questi altri dieci giorni che lo separano dalla ripresa del campionato? Niente di speciale in realtà, se non ricaricare le batterie e tenere alta la tensione, cercando di correggere ciò che non va e ritrovare quella serenità che ultimamente è sembrata un po' smarrita. In generale, alcuni singoli hanno accusato un calo, e la pausa serve proprio per recuperare quella autostima di cui il Parma ha bisogno per cementare definitivamente quella salvezza che resta comunque molto vicina. Anche perché, diciamocelo, il calendario che aspetta i ragazzi di Cuesta da qui alla fine non è proprio il massimo della semplicità, per cui c'è da tenere sempre gli occhi aperti. Ancora uno sforzo e l'obiettivo stagionale sarà raggiunto: poi ai bilanci ci penseremo a tempo debito, ma intanto c'è ancora una missione da compiere.


