La disfatta con il Torino non cambia molto: manca davvero poco alla salvezza. Ma occhio alla voglia di rivalsa della Cremonese (e di Giampaolo)
La brutta sconfitta contro il Torino dell'ex D'Aversa non ha certamente fatto piacere in casa Parma, con i crociati che pregustavano già la conquista della salvezza con larghissimo anticipo. Certo, il raggiungimento dell'obiettivo sembra ancora praticamente lì, a portata di mano: un +10 sul terz'ultimo posto, quando mancano soltanto nove gare di campionato, sembra un bottino molto rassicurante per la squadra di Cuesta, che però dovrà cercare di chiudere la pratica nelle prossime settimane perché, a 34 punti, non ci si può ancora definire salvi. I numeri delle ultime giornate, comunque, inducono a una certa prudenza: nelle scorse tre partite gli emiliani hanno conquistato due soli punti, prima del tracollo con il Torino. L'attacco continua a faticare (due gol nelle ultime tre), anche se Pellegrino continua a portare avanti la baracca da questo punto di vista, dal momento che l'argentino è andato a segno anche nella disfatta con i granata. Insomma, è vietato abbassare la guardia proprio ora, anche perché il traguardo finale resta lì, praticamente a portata di mano.
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E il prossimo avversario del Parma, la Cremonese, è un perfetto esempio in tal senso. A dicembre la formazione grigiorossa sembrava la rivelazione del campionato, tra punti e ottime prestazioni. Poi dev'essersi inceppato qualcosa nella squadra di Nicola, che è incappata in una spirale di risultati negativi tale che ha portato la Cremonese al terz'ultimo posto, che a oggi significherebbe retrocessione: una clamorosa involuzione che ha così causato anche l'esonero dell'ex tecnico del Cagliari. Ciò che è accaduto ai lombardi deve essere dunque un ammonimento per i crociati, i quali, pur se in una posizione ancora tranquilla, non possono prendere sottogamba le gare rimanenti, perché la permanenza in massima serie resta ancora un obiettivo da conquistare.
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Guai, quindi, a fidarsi troppo della Cremonese. Che sì, è sicuramente una squadra in crisi, ma potrebbe trarre nuova linfa proprio dall'avvicendamento in panchina avvenuto questa settimana. A rilevare Davide Nicola è Marco Giampaolo, transitato da Cremona un po' di anni fa, quando i grigiorossi navigavano addirittura in Serie C; quell'avventura servì a rilanciare lo stesso Giampaolo, che poi passò all'Empoli in Serie A. Oggi il tecnico abruzzese cerca un nuovo rilancio, dopo la salvezza raggiunta la scorsa stagione da subentrato alla guida del Lecce, impresa che però non gli è bastata per essere confermato sulla panchina salentina. Contro il Parma, Giampaolo sa che dovrà cercare di ottenere subito i tre punti per riportare ottimismo in casa Cremonese: i crociati, perciò, non possono sottovalutare i nuovi stimoli dei grigiorossi dovuti al cambio di allenatore.


