L'ora del meritato riposo. Per ripartire l'anno prossimo, più forti, ancora insieme

29.05.2019 22:22 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
L'ora del meritato riposo. Per ripartire l'anno prossimo, più forti, ancora insieme

Riposo, meritato riposo. Dopo una stagione un po' stressante, che non era nata certo sotto i migliori auspici (mi riferisco al caso Calaiò), è giusto che si stacchi un attimo. La cavalcata, splendida nel girone di andata, meno nel ritorno, ha permesso al Parma di confermare la Serie A, facendolo peraltro senza mai essere nella zona retrocessione. Niente male, se appunto consideriamo i presupposti dell'estate scorsa. Uno degli artefici di questo campionato è certamente Roberto D'Aversa, uno che bada al sodo e forse non all'estetica, come hanno detto e scritto in tanti nel corso di questi mesi. Tuttavia, ciò che D'Aversa è riuscito a inculcare alla squadra in questi anni di permanenza a Parma è l'atteggiamento. Mi ricordo quando il mister venne presentato, dopo l'esonero di Apolloni e il breve interregno di Morrone: già allora il tecnico aveva affermato di voler lavorare sulla testa dei giocatori, sull'approccio, sull'atteggiamento. In questo il mister è stato assolutamente coerente, e credo che rispetto a due anni fa il Parma in questo non sia cambiato. In un certo senso, D'Aversa è riuscito a dare la sua impronta alla squadra: il che è un grandissimo merito, che va anche oltre gli stessi risultati ottenuti, perché significa che questo Parma ha un'identità, anche se gioca in modo diverso rispetto allo scorso anno.

Meritato riposo, dicevamo, perché dopo una stagione del genere ora bisogna ricaricare le pile per poi ripresentarsi nelle migliori condizioni possibili per il ritiro. L'idea è di farlo nuovamente con D'Aversa e Faggiano, ovviamente. Le critiche ci sono state, è vero, noi stessi non siamo stati esenti dal farlo nelle occasioni in cui era d'obbligo. Al di là della retorica della tripla promozione, però, l'aspetto della continuità della squadra (a livello di anima, come ho detto prima) mi sembra che sia stato spesso sottovalutato. Non vedo perché cambiare proprio adesso: finalmente si prospetta un'estate tranquilla, e con un mercato adeguato si può sperare di migliorare la posizione di questa stagione (perché bisogna sempre guardare a progredire), costruendo, guardando al futuro.