Jacob, ricordi come si fa? Ad un anno dalla doppietta contro la Lazio, Ondrejka può risorgere all'Olimpico

04.04.2026 00:00 di  Tommaso Rocca   vedi letture
Jacob, ricordi come si fa? Ad un anno dalla doppietta contro la Lazio, Ondrejka può risorgere all'Olimpico

Otto gare e poi calerà il sipario sulla stagione. Il Parma deve conquistare gli ultimi punti che certificheranno una salvezza vicina. Le sconfitte prima della sosta contro Torino e Cremonese hanno però destato molta preoccupazione, per le pessime prestazioni offerte dai crociati, e per questo bisogna subito muovere la classifica e chiudere il discorso salvezza quanto prima. Magari già a partire da questa sera, dalla sfida all'Olimpico contro la Lazio. Una gara dal sapore speciale per Jacob Ondrejka, che rievoca i dolci ricordi di circa un anno fa: il 28 aprile scorso, l'esterno svedese giocava la sua prima partita da titolare in Serie A e soprattutto realizzava la sua prima doppietta nel nostro calcio, proprio all'Olimpico contro la Lazio. 

Due reti che avevano svelato a tutta la Serie A il talento di Ondrejka, che dopo qualche spezzone molto positivo, aveva convinto Chivu a promuoverlo a pedina cruciale nel suo 3-5-2, da titolare come a gara in corso. Una dimostrazione di fiducia pienamente ripagata, con prestazioni e gol che hanno consentito il Parma a restare in Serie A. Erano bastate solo otto gare, le ultime otto della stagione scorsa, per entrare nel cuore della tifoseria e conquistare la stima di tutti a Collecchio e in città. Un anno dopo però, la parabola di Ondrejka ha forse toccato il punto più basso e le giocate di un anno fa sembrano solo un ricordo sbiadito.

Inutile nascondersi, nonostante le mille difficoltà e attenuanti, forse la stagione Ondrejka è la più grande delusione della stagione crociata. Senza dubbio se lo confrontiamo alle aspettative iniziali: dopo quell'incredibile finale di stagione, lo svedese era diventato la punta di diamante dell'attacco di Cuesta, che fin dai primissimi esperimenti aveva dimostrato di affidarsi ai suoi colpi per costruire la prima versione del nuovo Parma. In questo contesto, il grave infortunio accorso contro il Werder Brema fu proprio un vero fulmine al ciel sereno: frattura del perone, intervento chirurgico e lungo stop, che avrebbe frenato la sua crescita e privato il Parma del faro della fase offensiva. 

Cuesta è dovuto correre ai ripari, studiando soluzioni alternative, ma sempre sperando di ritrovare Ondrejka nelle migliori condizioni per il finale del 2025. Ondrejka è effettivamente rientrato in quel periodo, ma non è mai tornato ai livelli della passata stagione. Prestazioni insufficienti, qualche occasione sprecata, poca concretezza e soprattutto poca convinzione: era lecito concedere allo svedese tempo per ritrovare la condizione migliore, ma ormai l'attesa ha superato di gran lunga quello che tutti si aspettavano. Tanto che Cuesta, dopo l'esperimento del 4-3-3, modulo che avrebbe favorito Ondrejka e Oristanio, è tornato sui suoi passi rispolverando il 3-5-2, anche per il rendimento negativo dei due esterni. 

Questa stagione, quindi, è completamente da buttare? Non ancora. L'anno scorso bastarono le ultime otto partite per prendersi le luci della ribalta, perché non riprovarci quest'anno? Per caratteristiche, lo svedese può davvero fare la differenza in questa squadra e accendere un attacco con poca fantasia e pochi colpi. Per farlo però, serve un Ondrejka convinto, coraggioso e intraprendente: l'esatto opposto di quanto visto finora. Serve una scintilla, che possa restituire fiducia allo svedese: un anno dopo si torna all'Olimpico contro la Lazio, può essere l'occasione giusta? Il Parma ci spera, Ondrejka è un giocatore da ritrovare, per il finale di stagione e per il futuro.