È iniziato il conto alla rovescia: lunedì 13 luglio parte la nuova stagione. Staff definito, ma la squadra resta un cantiere aperto: i nodi da sciogliere
L’attesa è agli sgoccioli. In casa Parma è iniziato il conto alla rovescia verso l’avvio ufficiale della stagione 2026-2027. Tra il 13 e il 14 luglio i gialloblù si ritroveranno al Mutti Training Center di Collecchio per i consueti test fisici in vista del ritiro. La prima amichevole sarà il 19 luglio contro la Primavera di Corrent; successivamente, dopo alcuni giorni di lavoro a Collecchio, la squadra di Carlos Cuesta parteciperà a un triangolare il 25 luglio con Sassuolo e Trento, per poi svolgere il ritiro a Pinzolo fino al 5 agosto. La preparazione si concluderà poi nuovamente a Collecchio in vista dei primi impegni ufficiali: il debutto in Coppa Italia il 14 agosto al Tardini e, una settimana dopo, l’esordio in campionato contro il Cagliari. Nel frattempo, il Parma ha definito il gruppo di lavoro che accompagnerà Carlos Cuesta nella sua seconda stagione sulla panchina gialloblù. Lo staff tecnico presenta numerose conferme, a partire dal vice Rui Sá Lemos, passando per Javier Acena e Simone Salvo nell’area match analysis, fino a Nicola Pavarini come preparatore dei portieri e Manuel Morabito nel settore dedicato al recupero degli infortuni. Non mancano però le novità: entrano a far parte dello staff gli assistant coach Cristian Ceballos e Marco Ciaralli, mentre Valerio Persichetti, promosso dalla Primavera, assumerà il ruolo di fitness coach. A guidare l’area performance sarà invece Sam Wilson, reduce dall’esperienza all’Arsenal. Un assetto definito in anticipo rispetto all’inizio della preparazione, un aspetto tutt’altro che secondario per consentire allo staff di impostare il lavoro fin dal primo giorno con chiarezza e continuità.
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Diverso il discorso relativo alla rosa, ancora inevitabilmente condizionata dalle dinamiche del mercato estivo in pieno svolgimento. Finora sono stati ufficializzati gli acquisti di Cremaschi e Carboni, due conferme della rosa della scorsa stagione che unite a quella di Nicolussi Caviglia, vanno nella direzione della continuità. Lo stesso potrebbe valere per l’eventuale acquisizione di Gabriel Strefezza, nome più volte accostato al Parma, tra i protagonisti della salvezza conquistata nella scorsa stagione. Allo stesso tempo, gli innesti di Lontani (da valutare se sarà destinato alla Primavera o alla prima squadra) e di Daffara ribadiscono la volontà della società di continuare a investire su giovani profili dal grande potenziale. Particolare attenzione sarà inoltre rivolta a Ondrejka e Frigan, entrambi reduci da gravi infortuni e chiamati a dimostrare durante il ritiro estivo di aver completamente recuperato la migliore condizione. Sul fronte delle cessioni, dopo l’addio ufficiale di Estévez, restano numerosi i giocatori finiti nel mirino di club italiani e stranieri. Le prestazioni offerte da Suzuki e Circati al Mondiale hanno ulteriormente aumentato l’interesse attorno ai due gialloblù: in particolare, il portiere giapponese continua ad attirare l'attenzione della Premier League (Aston Villa e Leeds), mentre la Juventus si sarebbe limitata ad un sondaggio esplorativo. Restano da sciogliere anche i nodi legati ai rinnovi dei contratti in scadenza nel 2027: la situazione più delicata riguarda Adrian Bernabé, il cui futuro sembra sempre più lontano da Parma, mentre rimane ancora da definire il destino di capitan Delprato.
Certamente l’ideale sarebbe chiudere il prima possibile le principali operazioni di mercato, sia in entrata sia in uscita, così da consentire a Carlos Cuesta e al suo staff di lavorare fin dai primi giorni di preparazione con un gruppo il più possibile vicino a quello che affronterà la nuova stagione. Una prospettiva che però, come ben sappiamo, si scontra con le dinamiche del calcio moderno, dove il mercato continua a incidere profondamente anche e soprattutto nelle settimane in cui si costruiscono le fondamenta del campionato. Una condizione ormai diventata la norma, pur rappresentando un ostacolo non indifferente per gli allenatori, chiamati a programmare il lavoro con organici in costante evoluzione.
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