Il Tardini è da riempire. Perché il recente passato non si può dimenticare

25.06.2019 23:27 di Sebastian Donzella   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Il Tardini è da riempire. Perché il recente passato non si può dimenticare

Vittoria del campionato di Serie D, vittoria dei playoff di Serie C, secondo posto in Serie B, salvezza in Serie A. Una cantilena vista e rivista, sentita e risentita. Ma è sempre bene ricordarla. Perché il recente passato ha cancellato, con orgoglio, un passato vergognoso e pieno di ignominia, come mai prima era stato nel calcio italiano. Ecco perché, ora che aprirà la campagna abbonamenti, i tifosi crociati devono rispondere presente in massa. Anche a scatola chiusa. Anche se non sanno, a oggi, se in attacco ci sarà Balotelli o Stepinski.

Perché l'appartenenza di un popolo a una maglia non si misura a suon di milioni di euro o di ingaggi stellari. Ovviamente avere lì davanti Gervinho e Balotelli sarebbe spettacolare, un lusso per l'intera serie A, figuriamoci per chi deve salvarsi. Ma se al loro posto ci saranno due onesti mestieranti andrà bene lo stesso. Dovrà andare bene lo stesso. Perché basterà ricordare gli sforzi fatti nel recente passato. Basterà ricordare le trasferte nei dilettanti, le lotte nelle serie minori professionistiche, una permanenza in a strappata con le unghie e con i denti. Con questi ricordi, non abbonarsi sarà impossibile.