Il Parma che verrà: la nostra previsione sulla rosa della prossima stagione. Chi saranno i sacrificati di lusso?
Lo sapevamo da tempo, ora però possiamo dirlo con certezza. Il Parma a Udine ha conquistato la salvezza e disputerà anche il prossimo campionato di Serie A. Mancano 5 partite, già sabato può esser quella di una matematica che è davvero scontata. Poi calerà il sipario, qualche mese di stop prima di ripartire da luglio con la preparazione della nuova stagione e, soprattutto, il calciomercato. La strategia della società potrebbe esser simile a quella della scorsa estate: mantenere l'ossatura della squadra, con qualche sacrificato di lusso. Senza però ancora avere troppe certezze sul domani, sulle scelte che farà la società e sul modulo del Parma futuro, abbiamo provato ad immaginare con quale rosa ripartirà il Parma ai nastri battenti del prossimo campionato. Un approfondimento basato su sensazioni, che prova ad immaginare quello che sarà, prima ancora di scavare e scoprire come si muoverà il club. Strofiniamo la sfera di cristallo e proviamo ad avanzare le nostre previsioni per il mercato che verrà:
Zion Suzuki - Doveva esser l'anno della consacrazione, purtroppo però la stagione è stata frenata dal grave infortunio contro il Milan. Suzuki però ha confermato di essere un portiere affidabile, in grado di portare punti, ed è probabile che diversi club, già interessati in passato alla sua crescita, possano bussare alle porte del Parma con un'offerta. Bisognerà però attendere il mondiale, che Suzuki vivrà da protagonista, poi si parlerà di futuro: probabile che sia lui uno dei sacrificati di lusso.
Edoardo Corvi - La lunga assenza di Suzuki ha permesso al portiere parmigiano di mettersi in mostra e ora, in caso di partenza del giapponese, il club dovrà dimostrare fiducia e coraggio, dando la maglia numero uno al prodotto del settore giovanile. Edo ha fatto il suo, mettendosi in mostra, e ora merita una chance.
Filippo Rinaldi - Una partita è bastata a dimostrare il potenziale del ragazzo nato a Montecchio. L'eventuale uscita di Suzuki potrebbe permettergli di esser promosso, altrimenti è difficile possa accettare il ruolo di terzo portiere. Se Corvi dovesse diventare il nuovo numero uno, lui sarebbe inizialmente la prima alternativa, con l'ambizione di provare a strappare il posto al collega. Molto dipenderà anche da lui: vorrà cercare spazio?
Alessandro Circati - La prima, vera, stagione in Serie A è stata senza dubbio positiva. Circati ha dimostrato di avere carattere, mentalità e attudine, confermando un atteggiamento da veterano. A suon di prestazioni è diventato un elemento prezioso per la nazionale australiana e ora ha l'occasione per giocarsi le sue carte al mondiale. Il futuro? Se dovesse arrivare un'offerta importante, potrebbe esser presa in considerazione, ma al momento non è tra i principali indiziati a partire.
Mariano Troilo - Forse il colpo meglio riuscito della scorsa estate. Dopo un inizio di stagione complicato, con qualche uscita a vuoto e tante panchine, Troilo ha preso le misure al calcio italiano. Ora è un punto fermo per Cuesta e nel 2026 è stato senza dubbio tra i migliori per rendimento. Le sue prestazioni hanno attirato l'attenzione di diversi club, anche all'estero. Dopo aver investito un anno, il Parma non ha motivo di spingere per far cassa con una sua cessione, servirà un'offerta molto corposa: non è del tutto da escludere che possa arrivare.
Abdoulaye Ndiaye - Qualche piccolo segnale positivo, in un primo anno in Italia molto difficile. Ha faticato a ritagliarsi uno spazio da protagonista e ha anche commesso errori pesanti che hanno complicato il percorso. Poi è arrivato l'infortunio e i mesi lontani dal campo. Ora che il problema è rientrato, Ndiaye vuole mettersi in mostra. Il Parma ha investito, lo ha aspettato e ha fiducia in lui, difficile immaginarlo con una maglia diversa dalla crociata al momento.
Lautaro Valenti - Il giocatore con il trascorso più lungo a Parma tra quelli in rosa, l'unico superstite del primo mercato dell'era Krause. Valenti è cresciuto in campo e fuori, ha dimostrato grinta e carattere sfornando diverse prestazioni molto positive. La sua dimensione sembra Parma, difficile immaginare che possa spingere per cercare altre sfide. Il club sa di poter contare su un giocatore affidabile, che conosce la piazza e che è nel pieno della maturità.
Emanuele Valeri - Il miglior Valeri si è visto solo a sprazzi in questa stagione, ma l'esterno è sempre stato un elemento chiave, dal primo giorno dal suo arrivo a Parma. Un rendimento costante su un buon livello, con qualche picco occasionale. Troppo poco forse per tentare il grande salto, abbastanza per diventare un pilastro del Parma. Non sembra esserci motivo per immaginare una cessione.
Franco Carboni - Una manciata di minuti, troppo poco per valutare il suo reale valore. A Parma è chiuso dalla concorrenza, difficile pensare che possa rimanere, nonostante l'ottimo rapporto instaurato nello spogliatoio, specialmente con il gruppo degli argentini. Il club ducale però avrà già altri riscatti da esercitare, il suo non sembra esser la priorità.
Sascha Britschgi - La più grande rivelazione della stagione. A parte qualche rara uscita a vuoto, Britschgi è stato protagonista a soli 19 anni, alla prima stagione fuori dalla Svizzera e in Serie A. Un rendimento che lo ha messo sul taccuino di diversi club, interessati e pronti ad avanzare offerte. L'intenzione del Parma sarebbe quella di tenerlo, puntare su di lui per il futuro e consentirgli di crescere e mettersi in mostra. Con le dovute proporzioni e a cifre ben diverse, l'approccio potrebbe esser lo stesso avuto con Leoni: cessione solo a cifre ritenute irrinunciabili.
Enrico Delprato - Dentro il campo, fuori, nello spogliatoio, ovunque. Delprato è la stella polare del percorso del Parma negli ultimi anni ed è imprescindibile tanto sul campo quanto fuori. Krause non vorrà privarsi del suo capitano, molto dipenderà anche da lui. A 26 anni è leader di una piazza, in un ruolo che gli calza a pennello. Il contratto scade a giugno 2027: se vorrà rimanere con le stesse motivazioni che ha sempre avuto, sarà una buona notizia per tutti.
Mandela Keita - Come fa questa squadra a stare senza il suo Keita? Difficile da immaginare, ma forse dovremo cominciare a farlo. Il belga è stato senza dubbio uno dei giocatori più decisivi nell'ultimo anno, da quando Chivu è a Parma. Le sue prestazioni hanno convinto non solo qui, ma anche nel resto di Italia e all'estero. Le offerte arriveranno, saranno anche importanti. Il Parma avrà i mezzi per poter dire di no? Sarà molto difficile.
Hans Nicolussi Caviglia - La salvezza significa riscatto. Nicolussi Caviglia sarà un giocatore del Parma per il verificarsi delle condizioni dell'obbligo ed è pronto a riscattarsi dopo l'esperienza di Firenze. Vivere la piazza viola in questi mesi non è stato semplice, ma Nicolussi nelle ultime uscite un passo per volta sta alzando il livello. Il Parma spera di rivedere il giocatore che si è messo in mostra a Venezia, sarà un elemento centrale nel prossimo campionato.
Nahuel Estevez - Il contratto scade tra due mesi, che si fa? Ci sono opzioni per un riscatto da parte della società, che dovrà prendere una decisione. Cuesta non ha mai nascosto il suo apprezzamento per l'argentino, se il tecnico spagnolo rimarrà è possibile una permanenza. Altrimenti sarà probabilmente separazione: in questi anni, il Parma ha dimostrato una certa allergia per i profili di esperienza...
Adrian Bernabé - Qual è il reale valore di Adrian Bernabé? Una domanda che ha acceso il dibattito a Parma. Lo spagnolo negli ultimi mesi ha messo da parte la bacchetta magica, salvo qualche caso raro, calandosi nella parte del centrocampista di sacrificio, funzionale al gioco di Cuesta. Conosciamo però il suo talento, non mancherà l'interesse da altri club, cosa farà Adrian? Il suo contratto scade a giugno 2027, è tutt'altro che improbabile che possa tentare il grande salto e trasferirsi verso altri lidi, in cerca di nuovi stimoli e di uno stile di gioco funzionale al suo calcio, sempre che qualcuno riesca a soddisfare le richieste del Parma.
Oliver Sorensen - Una stagione tra alti e bassi. Qualche mese molto convincente, poi un nuovo calo che è costato la titolarità. Era uno dei colpi più attesi della scorsa estate, per ora il giudizio è rimandato. Il Parma spera di poter vedere il miglior Sorensen nella prossima stagione, con un anno di esperienza maturata nel calcio italiano. Appare scontata una sua permanenza, il club vuole valorizzare l'investimento di un anno fa.
Christian Ordonez - Il Parma ha investito quasi 10 milioni per portarlo in Italia, il suo primo anno in Serie A è stato senza acuti. Un rendimento costante ma non esaltante, se considerate le aspettative sul suo conto. Ordonez però è giovane, si è fatto il suo primo anno di Serie A e ora deve venir fuori con personalità, soprattutto in caso di cessioni a centrocampo. Carattere e mentalità non gli mancano, avrà modo di diventare protagonista.
Benjamin Cremaschi - Riscatto o non riscatto? Difficile trovare risposta. Senza dubbio, il centrocampista è un profilo molto interessante per il futuro: è giovane e ha potenziale, come dimostrato anche al mondiale Under 20. L'infortunio è arrivato proprio quando era riuscito a ritagliarsi uno spazio e purtroppo la sua esperienza in Serie A è durata praticamente una partita. Basterà la fiducia per un riscatto da poco meno di 5 milioni?
Gaetano Oristanio - Meno dubbi sul suo riscatto: il matrimonio non ha funzionato e non ha portato benefici né al giocatore né al club. Infortuni, prestazioni sottotono, uno stile e un modulo che forse non calzano per le sue caratteristiche: Oristanio è rimasto fuori dai giochi, sorprendente considerando che ai nastri di partenza era senza dubbio un titolare. Difficile pensare che il Parma possa pagare 8,5 milioni per il riscatto.
Jacob Ondrejka - La parabola discendente è preoccupante. Abbiamo visto la versione migliore di Ondrejka l'anno scorso, quest'anno, si spera, la peggiore. All'apice della carriera, il grave infortunio gli ha spezzato le gambe, in tutti i sensi. Il ritorno è stato complicato, le prestazioni pessime e ora subentra anche un pizzico di paura. Il Parma deve ritrovare Ondrejka, perché è un patrimonio che non deve andar perso. Potrà fare l'intera preparazione, ritrovare la condizione migliore e, se Parma sarà la piazza adatta, tornare subito protagonista.
Gabriel Strefezza - "Non innamorarti mai di un giocatore in prestito". Ormai, è troppo tardi. Parma si è innamorata di Strefezza, un giocatore capace da solo di cambiare le dinamiche di un reparto. I suoi dribbling, i suoi colpi e i suoi movimenti lo rendono imprescindibile in questo momento per Cuesta. Paradosso vuole però che sia anche l'unico giocatore preso dal Parma in prestito secco. Impensabile che il club non faccia nemmeno un tentativo per riportarlo in Emilia: bisogna fare una chiamata in Grecia, Krause, alza la cornetta.
Pontus Almqvist - Ha visto poco il campo, a causa dei diversi infortuni, quando è stato a disposizione non ha brillato. La sua permanenza a Parma è da considerare senza dubbio in bilico, bisognerà però capire quali opportunità si apriranno per lui. Non sarà scontato trovare club disposti ad offrire certe cifre, la società è chiamata a fare delle valutazioni per gestire questa situazione.
Mateo Pellegrino - Dove sarà il suo futuro? Nella sua vita è sempre stato Pellegrino di nome e di fatto, sarà già arrivato il momento di lasciare Parma? Anche in questo caso, le offerte arriveranno e la società dovrà fissare un prezzo sotto cui non ascoltare offerte. Le domande sono tre: in futuro si potrebbe incassare ancora di più da una sua cessione? Il Parma è pronto per un futuro senza Pellegrino? Cosa vuole fare il ragazzo? Sulla base delle risposte, la società prenderà una decisione e fisserà il prezzo. Le offerte non mancheranno, dire di no sarà tutt'altro che semplice, ma forse non impossibile. Ricordando che il Velez detiene il 50% della futura rivendita.
Matija Frigan - Se è vero che l'attesa aumenta il desiderio, non vediamo l'ora di vederlo in maglia crociata. L'infortunio è stata una mazzata sul suo percorso di crescita, lo rivedremo solo l'anno prossimo. Il Parma ha speso tanto per portarlo in Italia, sicuramente vuole ancora puntare su di lui. L'incognita principale riguarda la tenuta fisica e mentale dopo questi lunghi stop. Se starà bene, rimarrà con voglia di emergere.
Nesta Elphege - L'uomo del momento. Cerchiamo di non farci trasportare dall'entusiasmo dettato da gol e assist. Elphege rimarrà, il Parma ha da poco investito su di lui e la risposta è stata positiva. Da qui a dire però che, in caso di addio di Pellegrino, sarà lui a fare il titolare, forse è ancora un azzardo pronosticarlo. In ogni caso, si andrà avanti insieme, pronti a proseguire sui binari intrapresi: la direzione è quella giusta, chi ben comincia è a metà dell'opera.


