Il Parma accresce il suo valore e spifferi di mercato cominciano ad arrivare. Ma c'è ancora una salvezza da blindare una volta per tutte
Gli ultimi giorni hanno portato con sé alcune notizie che, se vogliamo, rappresentano solo un contorno, ma che al tempo stesso possono offrire interessanti spunti di riflessione. Tanto per cominciare, in questa stagione il Parma ha visto accrescere il suo valore, almeno secondo il report settimanale del CIES Football Observatory, noto centro di ricerca svizzero. Secondo l'algoritmo di questo ente, la società crociata è attualmente undicesima in Italia per valore della rosa, oltre che sessantaseiesima nel mondo. Un valore che, di fatto, certifica come il paventato progetto di Kyle Krause stia pian piano facendo vedere i suoi frutti. In questo, va detto, c'entra molto anche il fatto di aver deciso di puntare il meno possibile sui prestiti secchi, abbracciando la filosofia di costruire una squadra interamente o quasi di proprietà. Complice anche il buon campionato sinora disputato dai ragazzi di Cuesta, il Parma sta dunque valorizzando pian piano anche il materiale umano a sua disposizione.
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Proprio in tal senso, vanno annotati i primi spifferi di calciomercato in vista dell'estate. Certo, la prossima sessione di trasferimenti è ancora lontana, ma la notizia di un interesse dalla Premier League per Sascha Britschgi non è assolutamente passata inosservata e fa discutere gli appassionati in casa Parma. Si parla di una possibile valutazione di una cifra tra 25 e 35 milioni per il laterale svizzero, giocatore che ha dimostrato essere di prospettiva, e che farebbe gola a squadre come Newcastle, Brighton e Bournemouth. Niente male, insomma, anche se giova ricordare come queste siano solo voci, oltre a essere "fuori stagione". Inoltre, tali dicerie non devono distrarre il Parma dall'obiettivo stagionale; un obiettivo che, scongiuri a parte, sembra ormai quasi raggiunto, ma su cui manca ancora quella certezza matematica, che, ci si augura, almeno quest'anno può arrivare senza sofferenze.
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Ed è proprio in tal senso che ci si avvicina alla sfida con il Torino, dove i crociati cercano punti pesanti contro l'ex Roberto D'Aversa, da poco sedutosi proprio sulla panchina dei granata. Una vittoria renderebbe ancora più vicino il compimento della missione salvezza, visto che, con ulteriori 3 punti, il Parma raggiungerebbe quota 37 punti, una "altitudine" che negli ultimi anni significava abbondamente permanenza in massima serie. I crociati dovranno cercare il successo orfani di Bernabé, che resta il faro tecnico di questa squadra ma alla cui assenza, al tempo stesso, il Parma saprà farsi trovare pronto, come peraltro ha già dimostrato nell'ultima gara pareggiata con la Fiorentina.


