Il gol del Parma come un piatto di pasta: semplice, ma regala un’emozione. Contro il Napoli gialloblu ad un passo dal colpaccio: la salvezza è sempre più vicina
Quanto ci piace rendere le cose difficili, complesse, misteriose. Quanto ci intrigano le contaminazioni, le rivisitazioni, i piatti gourmet. Quanto tempo occupiamo a parlare di moduli, schemi, tiki taka, bel gioco… Poi però, come d’incanto, torniamo ad innamorarci delle cose semplici, dei tortelli della nonna, della pasta al sugo della mamma… e delle azioni che partono dal rilancio del portiere a cercare l’attaccante. Il Parma, nel match contro il Napoli, ha voluto ricordarci che possiamo stare a discutere per ore e ore di come si dovrebbe giocare, di quello che si potrebbe migliorare, di passaggi, di posizionamenti, ma alla fine il gol si può trovare in poche semplici mosse. Minuto 1: palla a Suzuki, lancio lungo che trova Elphege, sponda di testa che mette in moto Strefezza, destro a giro, gol. Semplice, veloce ed efficace. Ovviamente se bastasse solo questo potrei allenare in Serie A anche io, ma delle volte ricorrere alle giocate più dirette, senza costruire chissà che cosa, può essere la soluzione giusta. E Cuesta era arrivato a un passettino dal compiere l’impresa, battendo un lanciatissimo Napoli grazie a una giocata elementare.
LEGGI QUI: Finalmente Strefezza! Troilo e Circati alzano il muro. Le pagelle di ParmaLive.com
Il gol trovato subito ha permesso al Parma di disputare la partita che aveva preparato con uno sprint in più. I ragazzi gialloblu hanno lottato e difeso per praticamente tutto l’arco dei 90’, respingendo le offensive partenopee, senza però regalare occasionissime a Hojlund e compagni. Tornando indietro e riguardando le azioni principali del match, l’enorme possesso palla del Napoli (75% a 25% il dato alla fine) non ha prodotto pericoli clamorosi alla retroguardia crociata, brava a rimanere compatta e a ribattere colpo su colpo in (quasi) tutte le azioni. E sì, quasi tutte, perché il gol i ragazzi di Conte lo hanno trovato, con il solito McTominay, al termine di un’azione tutta di prima con Lobotka e Hojlund. Analizzando l’azione del pareggio azzurro, appaiono chiare delle sbavature: Keita e Sorensen non seguono l’inserimento di McTominay, lasciato libero di attaccare lo spazio, con l’attaccante danese bravo a fregare sia Troilo che Valenti e a creare i presupposti per il gol del suo compagno. Davvero un peccato perché fino a quel momento, e anche dopo, la difesa e in generale tutto il blocco basso ordinato da Cuesta avevano fatto una gara quasi eroica. Fermare due volte in una stagione il Napoli non è cosa da poco e al Tardini, più che all’andata, la possibilità di portare via addirittura i tre punti stava per concretizzarsi. Che piaccia o no, questo gioco con il pullman parcheggiato davanti alla difesa ha dato e continua a dare i suoi frutti: 36 punti a +9 dalla zona rossa alla 32° giornata, il che vuol dire obiettivo salvezza quasi raggiunto.
LEGGI QUI: LIVE! Cuesta: "Questo gruppo fa quello che è giusto quando è giusto. Grazie a squadra e tifosi"
Il grande assente della sfida di domenica era Mateo Pellegrino, squalificato e su chi fosse il suo sostituto ci siamo interrogati a lungo per tutta la scorsa settimana. Alla fine, Cuesta ha scelto di puntare su Nesta Elphege, che, come detto, ci ha messo meno di un minuto per sfornare l’assist per il gol di Strefezza. Il francese non ha fatto rimpiangere il numero 9 ed è stato una vera e propria spina nel fianco per la retroguardia napoletana. Ha fatto a sportellate, ha provato a far salire la squadra ed è stato il primo vero difensore della formazione ducale. Il fatto che il gol sia stato subito appena lui è stato sostituito magari è un caso, o magari no: privarsi dopo neanche un’ora di gioco del centravanti non è forse stata una mossa azzeccata, ma è andata così. Degno di nota anche l’esordio in Serie A di Daniel Mikolajewski, subentrato a Strefezza per i venti minuti finali. Il polacco classe 2006 che sta trascinando a suon di gol la Primavera del Parma ha messo in campo tanta corsa e voglia di inseguire ogni pallone, andando a mettere in difficoltà col suo pressing Spinazzola e Buongiorno, che hanno rischiato di combinare una frittata, con arbitro e VAR che per loro fortuna non hanno giudiicato punibile l’intervento col braccio dell’ex Toro. Concludendo l’analisi del pomeriggio del Tardini, dunque, possiamo affermare con certezza che il Parma ha ritrovato quelle convinzioni e quelle sensazioni che si erano un po’ smarrite prima della sosta. La semplicità ha consegnato ai crociati un altro punto importantissimo e il traguardo ora è davvero vicino.
LEGGI QUI: Politano e Spinazzola depotenziati. McTominay trova il lampo giusto. Le pagelle di ParmaLive.com


