Il derby di Spagna lo vince Fabregas, ma Cuesta è sulla buona strada: in riva al lago il Como conquista i tre punti, ma il Parma va a millimetri dal pari. Complimenti ai crociati per l'atteggiamento

18.05.2026 00:00 di  Redazione ParmaLive  Twitter:    vedi letture
Fonte: A cura di Francesco Servino
Il derby di Spagna lo vince Fabregas, ma Cuesta è sulla buona strada: in riva al lago il Como conquista i tre punti, ma il Parma va a millimetri dal pari. Complimenti ai crociati per l'atteggiamento

La sfida tutta spagnola tra Cesc Fabregas e Carlos Cuesta ha seguito il filo di ciò che tutti ci aspettavamo: Como aggressivo e volenteroso di fare la partita, Parma attento a chiudersi e pronto a sfruttare ogni minima occasione per colpire. Alla fine sono stati i lariani ad avere la meglio, grazie al gol di Alberto Moreno, che tiene ancora vive le speranze di qualificazione in Champion League dei suoi. I gialloblu però sono andati davvero vicinissimi alla rete del pareggio; anzi, a dirla tutta l’avevano trovata, ma il VAR ci ha messo il suo zampino, togliendo a Pellegrino la gioia del ritorno al gol per un fuorigioco davvero millimetrico. Resta dunque l’amaro in bocca a Delprato e compagni, che a Como inciampano così nella terza sconfitta consecutiva, dopo quelle contro Inter e Roma. Ovviamente le motivazioni di queste squadre sono state più forti di quelle del Parma già salvo, ma i ragazzi di Cuesta hanno dimostrato di non aver alzato il piede dall’acceleratore, lottando su ogni pallone con grande cattiveria agonistica. Anche in riva al lago, i crociati hanno giocato la loro ormai classica gara in blocco basso, bravi a chiudere quasi tutti gli spazi, con Douvikas e compagni che hanno sbattuto più volte sulla retroguardia ducale e, quando riuscivano a superarla, ci ha pensato Suzuki a dire di no con diversi grandi interventi. Solo Alberto Moreno, come detto, è stato in grado di trovare il pertugio giusto per colpire in maniera efficace.

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Sugli scudi dunque l’estremo difensore giapponese, fresco di convocazione per il Mondiale che inizierà tra un mese in America. Dopo l’infortunio e il rientro shock con il Torino, il nipponico è tornato a fornire prestazioni di alto livello, ricordandoci perché diverse squadre europee hanno messo gli occhi su di lui. Bene anche la prestazione difensiva del terzetto arretrato composto da Circati, Troilo e Valenti, con i primi due che però hanno sbagliato in diverse occasioni con la palla tra i piedi. Per costruire gioco dal basso e allentare la morsa del pressing del Como serviva maggiore qualità e invece sono state almeno un paio le occasioni regalate agli avversari per errori in fase di impostazione o in uscita palla al piede. A destra solita prestazione solida di capitan Delprato, mentre Carboni, schierato a sorpresa a sinistra, non ha impressionato e quando entrato Valeri si è subito capito il perché il titolare sulla fascia sia lui. Mi stupirei e non poco se in estate si decidesse di confermare l’argentino: sarebbe preferibile un innesto di livello, che possa giocarsela con Valeri e soprattutto fornire spunti di velocità e dribbling, cosa che è un po’ mancata al Parma in questa stagione. Tornando alla gara, è interessante osservare come i gialloblu cambino e non poco in mediana con l’assenza di Bernabé: Cuesta sta dando fiducia a Ordonez assieme a Nicolussi Caviglia e Keita, con l’argentino che ha certamente caratteristiche diverse dal numero 10. Meno qualità per lui e tanta più corsa e lavoro di interdizione. Questo probabilmente aiuta in fase difensiva, ma la fatica in ripartenza deriva anche dalla minore capacità di trattare la palla. Ed è qui che si inserisce Strefezza, chiamato da ex ad abbassarsi molto a Como, stavolta con molta meno efficacia rispetto al solito. A Pellegrino, invece, era bastato un cross, come spesso in stagione, per arrivare alla rete, ma l’offside ha annullato tutto. Questa breve analisi per sottolineare la prova di livello del Parma, che nonostante la salvezza sia ormai a sicuro da un po’ non ha nessuna voglia di rallentare.

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L’ultima parte di questo editoriale la voglio dedicare ad altre due formazioni del Parma: la Primavera e la Femminile. I ragazzi di mister Corrent hanno concluso una grandissima regular season, arrivando secondi dietro solo alla Fiorentina. Ciò permetterà ai crociatini di saltare i quarti e di giocarsi direttamente la semifinale contro una tra Inter e Cesena. Sarà durissima, ma Conde e compagni hanno disputato una stagione splendida e se imbeccheranno le giornate giuste potrebbero togliersi una grandissima soddisfazione. Per quanto riguarda le Women invece, la stagione si è conclusa ieri al Noce, con la sconfitta contro la Juve, che porta le crociate al penultimo posto finale in classifica. Questo piazzamento significa salvezza, un risultato per nulla scontato, ma se anche in questo settore la società farà seguire i fatti alle dichiarazioni, il prossimo anno la Serie A Femminile verrà disputata con ben altre ambizioni. Per i ragazzi di Cuesta quella che inizia oggi sarà l’ultima settimana di lavoro, poi si tireranno le somme, ma ci sarà tempo per parlarne…

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