Quaestio de Elphege: col Napoli arriverà il suo turno? Una scelta contraria solleverebbe non pochi dubbi sull’operazione fatta a gennaio
Per la prossima gara di campionato il Parma dovrà fare a meno di Mateo Pellegrino: l’argentino, infatti, ha ricevuto la quinta ammonizione stagionale e sarà costretto a saltare il prossimo turno. Un’assenza pesante, certo, ma non senza un’alternativa già ben tracciata… o forse no? Mi riferisco ovviamente a Nesta Elphege, attaccante francese arrivato nel corso del mercato di gennaio proprio per ricoprire il ruolo di vice-Pellegrino. La logica vorrebbe che, vista la squalifica dell’argentino, sia proprio lui il titolare designato per la gara contro il Napoli, ma ho già letto e sentito altre possibili soluzioni per evitare di schierarlo: dal cambio di modulo, fino al falso nove e un eventuale impiego del bomber della formazione Primavera Daniel Mikolajewski.
LEGGI QUI: Borghi sul Parma: “Con la Lazio un pareggio che mette meritatamente al sicuro i crociati”
Non mi fraintendete: io credo fermamente nelle qualità del giovane attaccante polacco e ritengo potrà essere un membro della rosa del Parma nel prossimo futuro. Allo stesso tempo però mi sento di affermare come un’esclusione di Elphege dalla formazione titolare nella gara contro il Napoli solleverebbe non pochi dubbi sul suo acquisto nel mercato di gennaio. Non che, al tempo, l’operazione stessa mi avesse convinto del tutto: al posto di Djuric, infatti, è arrivato un giocatore che militava in Ligue 2 e non aveva mai calcato un campo di una massima serie. Dunque una scelta ai miei occhi (ma non solo) piuttosto bizzarra, soprattutto considerando come nel mercato di gennaio si tenda a optare per giocatori “già pronti” e che possano portare un impatto immediato sulla squadra.
Tralasciando l’operazione di mercato, non sono stato invece sorpreso dal poco minutaggio riservato a Nesta dal suo arrivo in terra ducale: l’attaccante francese ha avuto a disposizione solo tre spezzoni di gara, contro Juventus, Fiorentina e Cremonese, per un totale di soli 50 minuti. Veramente poco, ma allo stesso tempo devo ammettere che Pellegrino è un vero e proprio perno di questo Parma e toglierlo dal campo non è quasi mai un’opzione. Adesso però sostituirlo diventa una necessità ed Elphege è l’unico giocatore presente che possa ricalcarne (anche se non perfettamente) le caratteristiche: centravanti di grossa statura, che può combattere su ogni pallone e rivaleggiare nei duelli aerei.
Veniamo però alla conclusione di questo discorso con quello che mi preme dire: come ho già anticipato in precedenza, l’esclusione di Elphege dalla formazione titolare contro il Napoli solleverebbe molti dubbi sulla scelta del suo acquisto. Comprendo che Nesta non sia un attaccante generazionale, ci mancherebbe, ma perché non schierarlo nemmeno quando Pellegrino sarà sicuramente assente, dal momento che è proprio lui il giocatore designato a esserne il vice? Ho letto addirittura che Cuesta potrebbe cambiare modulo o adattare uno tra Ondrejka, Oristanio, Strefezza o Bernabé a fare il falso nove: ma che senso avrebbe per Cuesta snaturare l’assetto tattico dato alla squadra nel corso degli ultimi mesi solo per non far giocare Elphege?
Se veramente dovesse accadere qualcosa del genere, io ne sarei veramente esterrefatto e mi chiederei seriamente per quale motivo il Parma abbia deciso di acquistare Elphege. Con questo non voglio dire che debba giocare per forza, sia chiaro. Ma visto il poco minutaggio concesso all’attaccante francese fino a questo momento, una sua esclusione pure nella gara di domenica diventerebbe una vera e propria bocciatura, decretando anzitempo la fine dell’esperienza di Nesta in terra ducale.
LEGGI QUI: Il bilancio al Tardini contro il Napoli: 11 successi crociati in 25 incontri totali


