Finalmente GOL, ma a Como Romero non basta. Il primo tempo è da elmetto, nella ripresa il baricentro si rialza e le cose migliorano. Ora testa a domenica: con il Genoa non si potrà sbagliare
Alla fine il gol in trasferta è arrivato: ci ha pensato il nuovo numero 9 David Romero a sbloccare il tabellino lontano dal Tardini del Parma, ma i tre punti non sono arrivati neanche oggi. A Como si è giocata una gara dei due volti e i lariani sono stati più bravi e brillanti e hanno strappato una meritata vittoria. La situazione in casa gialloblu resta critica: contro il Genoa domenica prossima sarà la partita da non sbagliare, per arrivare alla sosta più tranquilli e lavorare con maggiore serenità.
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Il primo tempo in riva al lago di Carlos Cuesta e dei suoi ragazzi ha ricordato le tante partite dello scorso anno in cui il Parma attendeva basso e provava a non prendere gol prima di farli. L’impressione è che non sia stata una scelta, o meglio, in parte sì, ma tanto merito va dato al Como, che è in uno stato di forma fisico e mentale davvero invidiabile. Come spesso succede, dopo ripetute occasioni, i lariani hanno trovato la via della rete con Ramon, al termine di un’azione partita da un errore in uscita di Britschgi, che invece di spazzare, ha svirgolato la palla e permesso a Nico Paz di inventare la giocata giusta. Peccato, perché chiudere il primo tempo sullo 0-0 avrebbe aperto scenari diversi e sarebbe servito anche come un boost di fiducia per la formazione gialloblu. Così non è stato e come già successo in altre occasioni quest’anno, Delprato e compagni sono tornati negli spogliatoi in svantaggio, chiamati a reagire nel secondo tempo. La reazione, anche stavolta è arrivata e, complice anche un Como meno pungente, i crociati sono riusciti a prendere campo, ma proprio nel loro momento migliore sono stati infilzati da Kaiki. Rammarico, anche in questa circostanza, perché poco prima Romero aveva spedito sul palo il possibile 1-1, salvo rifarsi in pieno recupero con il gol che ha accorciato le distanze. Quello del 9 è stata la prima rete in trasferta della stagione crociata: la speranza è che l’argentino si sia sbloccato e che cominci a macinare gol per portare i compagni verso la salvezza. Romero, al momento, sembra l’unica punta in grado di cercare con continuità la porta: Elphege e Touré non hanno fornito garanzie, con l’ex Atalanta in particolare che sta deludendo sotto diversi punti di vista: da lui ci si aspettava quel cambio di passo e quello spunto rapido in grado di far ripartire il Parma, ma finora non si è visto alcun tipo di giocata del genere. Troppi errori e poca connessione con i compagni: tenerlo in campo così diventa davvero difficile.
La settimana che è oggi cominciata porterà il Parma all’ultimo impegno di questa prima parte di stagione, la delicata sfida al Genoa. Anche i rossoblu sono a 1 punto in classifica e hanno dimostrato di essere un cantiere aperto, con mister De Rossi che sta cercando l’incastro migliore possibile per valorizzare i suoi ragazzi. Per il Parma, vincere al Tardini significherebbe prender fiato e dare alla piazza la prima vittoria in questo campionato di Serie A, rasserenando i tifosi e permettendo a mister Carlos Cuesta di preparare con più tranquillità le partite che arriveranno dopo le tre settimane di sosta. Pareggiare o addirittura perdere porterebbe tifosi (e anche società?) a dubitare della panchina dell’allenatore e ad aprire scenari imprevisti. Parlare di esonero certo in caso di sconfitta è avventato e, dal mio punto di vista, sbagliato: Cuesta ha confermato in conferenza che quella appena trascorsa è stata la primissima settimana in cui ha potuto lavorare con il gruppo al (quasi) completo e non è cose da poco. Una squadra quasi del tutto nuova, che sta provando a evolversi non può prescindere dal lavoro quotidiano per migliorare. Certo, fare risultato aiuterebbe ed è per questo che ribadisco l'importanza che la sfida di domenica ha per allenatore, giocatori, società e tifosi. Va archiviata subito la partita di Como, prendendo le cose buone e cercare di portare in campo contro il Genoa la miglior versione di questo Parma per uomini, formazione e voglia di vincere. Siamo ancora a settembre, ma i punti bisogna iniziare a metterli da parte, per non rischiare di arrivare a maggio con l’acqua alla gola.
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