Giochiamoci una finale alla volta. Bene stadio e dirigenza: l'entusiasmo di Krause può essere trascinante

08.04.2021 23:00 di Giuseppe Emanuele Frisone   vedi letture
Giochiamoci una finale alla volta. Bene stadio e dirigenza: l'entusiasmo di Krause può essere trascinante
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Passano i mesi, ma la situazione in classifica del Parma continua a non migliorare. Anzi, le cose peggiorano, perché le partite diventano sempre meno e, se nelle scorse settimane si pensava che i crociati potessero uscirne, ora anche i vari opinionisti (mainstream e non) cominciano a dare il Parma quasi per spacciato. Di certo non hanno aiutato le tante rimonte subite, i match ball sprecati, i gol presi su calcio da fermo e nelle fasi finali (e decisive) delle singole partite. Inutile però, a questo punto, piangere sul latte versato: bisogna guardare avanti. E davanti ci sono solo nove partite, che significano ventisette punti a disposizione: non sono pochissimi ma neanche tanti, visto il ritardo di 4 lunghezze dal Torino (che ha anche una partita in meno). La verità è che ormai il banco è saltato, non ci sono margini per fare calcoli e si può solo pensare partita per partita. Quando si dice che "tutte le gare devono essere giocate come finali" sembra di dire una frase fatta, ma in realtà è solo una verità incontestabile. Poco importi che di fronte ci sia il Milan o il Montorio 88 (con tutto il rispetto per il piccolo club abruzzese, ci mancherebbe), l'unica cosa che ha senso è che il Parma faccia tutto il possibile per portare a casa il massimo risultato, sempre, senza guardare in faccia nessuno. Poi faremo i conti alla fine.

Continuo inoltre a pensare che i risultati sul campo stridano forte con i programmi che il Parma sta attuando in campo societario. Bene il progetto per lo stadio, bene il nuovo assetto societario che servirà a rafforzare il club sotto il profilo internazionale: dopo Kalma è praticamente certo anche l'arrivo di Ribalta, figura che rinvigirorirà la dirigenza per quanto riguarda il lato tecnico. In tal senso, voglio fare un applauso al presidente Krause, che sta dimostrando una grande voglia di fare. Mi auguro che questo entusiasmo possa essere trascinante per tutti, a partire dai tifosi fino ai giocatori. Un monito per il futuro, però: sarà importante sbagliare le scelte il meno possibile. L'esperienza di quest'anno con il cambio in panchina e dirigenziale, unita a un mercato di grandi investimenti che però non hanno dato i risultati sperati in campo, qualcosa devono insegnarla. Speriamo che si impari in fretta.