Generale Cuesta a rapporto: Carlos non si muove da Parma. Ora si può iniziare a programmare il futuro, tra mercato e giovani in uscita dalla Primavera
Alla fine il tanto atteso incontro tra Carlos Cuesta e i dirigenti del Parma c’è stato e l’esito è stato positivo: l’allenatore rimarrà sulla panchina gialloblu anche nella prossima stagione. È questa la notizia del giorno, che ha dato ufficialmente inizio al 2026/27 del Parma Calcio. Il mister spagnolo, che ha condotto i crociati al tredicesimo posto in classifica in Serie A, potrà proseguire il percorso iniziato un anno fa e lo farà ripartendo dalle basi solidissime che lui stesso ha costruito. In società ha prevalso il buon senso: un esonero del tecnico sarebbe stato incredibilmente fuori luogo per ciò che è stato in grado di fare, per i risultati che ha portato e anche per il legame che ha creato con giocatori e tifosi. Ora le vacanze meritate, con un occhio ben attento al mercato, per poi rituffarsi a caccia di nuovi grandi obiettivi, con i giovani della Primavera pronti a dare una marcia in più.
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Da un certo punto di vista, l’appello lanciato dal sottoscritto nell’editoriale post-Sassuolo è stato accolto: Carlos Cuesta è l’uomo giusto per guidare ancora il Parma, non c’erano le motivazioni per cambiare. È stato corretto incontrarsi, discutere e capire se si era allineati e per fortuna del mondo gialloblu le due parti sono intenzionate ad andare avanti insieme. L’allenatore, immagino, avrà fatto delle richieste alla società, la quale avrà espresso le proprie necessità e alla fine si sarà giunti a un accordo. Cosa si siano detti di preciso probabilmente non lo sapremo mai ma si possono fare delle ipotesi. Lato club, con ogni probabilità, sarà stata ribadita la voglia di portare il Parma sempre più in alto, senza però perdere di vista la linea societaria riguardo ai giovani, alla loro valorizzazione e poi alla loro vendita, inutile nascondersi. Il tecnico maiorchino, dal suo punto di vista, è consapevole di quali sono i dettami della società ducale, ma avrà sicuramente indicato una via equilibrata per poter comunque continuare a crescere. Quale sia questa via? Io credo che il mister sappia banalmente che davanti a offerte importanti per i vari Suzuki, Keita, Troilo (solo per fare dei nomi) sia impossibile dire di no, ma allo stesso tempo, per crescere, sarebbe importante che una buona parte di ciò che viene incassato venga reinvestito. E se possibile per dei giocatori pronti per la Serie A e senza bisogno di un periodo di adattamento come quello di cui hanno giustamente avuto bisogno i vari Troilo, Ordonez, Pellegrino, Ndiaye, ecc.. A gennaio abbiamo visto l’impatto che ha dato alla squadra un giocatore come Strefezza, che ha giocato per anni nel nostro campionato e che conosce le sue dinamiche alla perfezione. L’ideale, dal mio punto di vista, sarebbe continuare in questa direzione, sempre con un occhio al mercato dei giovani, cosa a cui la società, come detto, tiene tantissimo.
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E a proposito di giovani, Cuesta potrà attingere ampiamente dai ragazzi ormai ex Primavera, soprattutto dai 2006, che per regolamento non potranno più disputare il campionato giovanile. I ragazzi crociati non sono riusciti ad avere la meglio sulla Fiorentina al Viola Park, con la finale che è scappata loro di mano anche a causa di un rigore molto dubbio fischiato dall’arbitro in favore della squadra di Galloppa. I ragazzi di Corrent hanno comunque fatto una stagione senza senso, da neopromossi alla finale Scudetto, e ora si preparano a scrivere il loro futuro, al Parma o da qualche altra parte. Quello che è certo è che sono diversi coloro che si candidano quantomeno a partire in ritiro con la Prima Squadra, per essere presi in considerazione da Cuesta e dal suo staff, che poi dovrà decidere chi tenere e chi magari dare in prestito. Mikolajewski ha già dimostrato di poter giocare in Serie A e a meno di stravolgimenti, lui dovrebbe far parte della rosa gialloblu del prossimo anno. Ci sperano anche Plicco e Cardinali, altri due che hanno avuto la fortuna e l’abilità di debuttare con i grandi. Drobnic e Conde hanno formato un muro difensivo molto solido e proveranno a convincere Cuesta a dare loro una possibilità. Ma sono tanti i ragazzi che sono venuti su bene in questi due anni di gestione Corrent, a sottolineare ancora una volta quanto il Parma dia valore alla gioventù. Ci sarà un bel da fare in quel di Collecchio al rientro dalle vacanze, ma quel che è certo è che si ripartirà da un punto fermo, anzi fermissimo: mister Carlos Cuesta resterà sulla panchina gialloblu.
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