Disperati per il mercato? Guai a giudicare prima del gong finale: l'anno scorso 5 big arrivarono negli ultimi 10 giorni...

23.08.2026 14:10 di  Simone Lorini  Twitter:    vedi letture
Disperati per il mercato? Guai a giudicare prima del gong finale: l'anno scorso 5 big arrivarono negli ultimi 10 giorni...

Disperati per quanto visto in campo ieri? Afflitti per un mercato che non ha regalato colpi altisonanti? In primis ricordatevi che chi ad agosto dell'anno scorso e di quello prima ancora sembrava un brocco è poi diventato un gioiello richiestissimo sul mercato e mi riferisco a Keita e Troilo, ma soprattutto che il mercato non è finito. Giova ricordare ai tifosi con la memoria corta (è un diritto sacrosanto) che l'anno passato ben cinque acquisti 'big' arrivarono negli ultimi dieci giorni di trattative, rallentando e di molto il lavoro di Cuesta nella costruzione del gruppo, che è stato fatto durante il campionato. I cinque acquisti sopracitati sono precisamente questi:

Troilo 21 agosto
Britschgi 26 agosto
Oristanio 28 agosto
Cutrone 29 agosto
Cremaschi 2 settembre

Mi porto avanti: se qualcuno volesse obiettare sulla definizione di "big" per Cutrone e Oristanio, direi che le premesse per entrambi erano esattamente quelle, mentre Britschgi e Cremaschi si sono dimostrati sul campo dei giocatori molto utili alla causa, meritandosi il primo le attenzioni di grandi club e il secondo un riscatto da 4 milioni di euro. 

E' lecito aspettarsi lo stesso sforzo nella prossima settimana e mezzo? Forse no, ma certamente arriveranno pedine in grado di aiutare Cuesta a costruire un gruppo più forte. Per cui il mantra è sempre il solito: non gridiamo allo scandalo dopo una sconfitta o al fenomeno dopo una vittoria. Aspettiamo la fine del mercato e poi giudicheremo. Per poi aspettare almeno una decina di partite e giudicare la squadra per quanto fatto fino a quel momento. Il cartello 'LAVORI IN CORSO' era evidentissimo ieri al Tardini e serve pazienza per capire che tipo di squadra diventerà il Parma, che ha scelto di cambiare il proprio modo di giocare e di conseguenza ha dovuto fare scelte di un certo tipo anche sul mercato.