"Di doman non c'è... Strefezza": il Parma fa sul serio, perché l'italo-brasiliano è l'uomo giusto per Cuesta
"Chi vuol esser lieto, sia, di doman non c'è certezza": così Lorenzo De Medici, in uno dei pezzi più celebri della letteratura italiana, invitava a godersi la bellezza e la gioia del presente. Un'esortazione a vivere ogni momento, di fronte ad un futuro che è ignoto e impronosticabile. Strefezza, il Parma e tutti i tifosi gialloblu lo hanno fatto: nella breve avventura dell'italo-brasiliano a Parma, questo matrimonio tra piazza, società e calciatore ha funzionato, regalando gioie e soddisfazioni, oltre a giocate da ricordare. Alla fine, tutti ne hanno giovato: Cuesta e la società, che hanno trovato in Strefezza l'uomo capace di far la differenza nella corsa salvezza, ma anche il calciatore, che si è rilanciato in una piazza di cui si è innamorato.
Infine, i tifosi: la piazza ha potuto ammirare i suoi colpi, le sue giocate e i suoi gol, che hanno fatto impazzire più volte il Tardini. Un sostegno incondizionato, pur sapendo che "di domani non c'era certezza". Già, perché pur essendo uno dei giocatori più incisivi e apprezzati, Strefezza era anche l'unico tra quelli in prestito su cui il Parma non aveva un'opzione di acquisto. Questi sei mesi sono stati quindi vissuti con la consapevolezza che, con ogni probabilità, questa avventura si sarebbe conclusa a giugno, anche per le ambizioni di Strefezza, desideroso di calcare ancora i campi delle competizioni europee.
Quando però le cose girano tutte per il verso giusto, diventa lecito chiedersi perché non proseguire insieme? Così, con un mercato che ancora deve iniziare, uno dei profili in cima alla lista del Parma è proprio quello di Gabriel Strefezza. E Parma è anche tra le priorità del ragazzo, che apprezzerebbe non poco un ritorno in Emilia, in una città in cui si è sentito accolto assieme a tutta la sua famiglia. Dopo i primi sondaggi esplorativi, svolti in tempi non sospetti, il Parma quindi ha definitivamente allacciato fitti contatti per provare a riportare nel ducato l'attaccante italo-brasiliano. Una pedina chiave per Cuesta, che spinge per riavere Strefezza a sua disposizione.
Perché per il Parma è così fondamentale un giocatore come Strefezza? Lo abbiamo visto in questi ultimi mesi. Con la sua capacità di giocare nello stretto, con la sua esperienza, e soprattutto con le sue giocate, l'ex Como ha portato esattamente quello che mancava: qualcuno che sapesse saltare l'uomo, ma soprattutto che riuscisse a connettere Pellegrino con il resto della squadra. Il suo inserimento in quel ruolo ha impattato in modo decisivo sulla stagione dei crociati e Cuesta sa bene che il suo contributo potrebbe essere ancora più decisivo nella prossima stagione.
In un Parma che sarà perlomeno in parziale ricostruzione dopo qualche cessione, avere un giocatore duttile, con caratteristiche di questo tipo, fa la differenza. Con Strefezza, Cuesta può contare su un giocatore di qualità che si muove tra le linee, o all'occorrenza anche di un esterno di qualità, con dribbling e gol nelle gambe. Come se non bastasse, le voci attorno al futuro di Bernabé rendono l'acquisto di Strefezza ancora più necessario: in caso di partenza del diez, Cuesta perderebbe qualità in mezzo al campo e in una squadra che già faticava in costruzione, l'ex Como diventa un elemento che sposta gli equilibri.
Tutto troppo bello per essere vero, e infatti ancora "di doman non c'è certezza". A decidere sul futuro di Strefezza sarà l'Olympiacos, detentore del cartellino. Resta quindi la Grecia l'elemento che collega Bacco e Arianna, protagonisti nella composizione di Lorenzo De Medici, e il presente con il protagonista di questa vicenda ancora legato al club del Pireo. Nelle ultime settimane, la società ducale ha imbastito una trattativa che spera possa portare a fumata bianca il prima possibile, ma è ancora presto per sbilanciarsi su quello che ci regalerà il futuro. L'unica certezza è che Cuesta lo aspetta a braccia aperte e che tutta la piazza spera ancora di ammirare Strefezza in maglia crociata. La volontà del ragazzo potrebbe risultare decisiva.


