Le date del ritiro scandiscono l’estate gialloblu: da lì potremmo farci un’idea del Parma che verrà. Intanto ci godiamo il Mondiale, con qualche sorprendente partita alla Cuesta

21.06.2026 00:00 di  Francesco Servino   vedi letture
Le date del ritiro scandiscono l’estate gialloblu: da lì potremmo farci un’idea del Parma che verrà. Intanto ci godiamo il Mondiale, con qualche sorprendente partita alla Cuesta

Negli scorsi giorni, più precisamente giovedì mattina, il Parma ha annunciato sul proprio sito le date in cui comincerà il ritiro estivo, con i dettagli delle amichevoli prestagionali, che serviranno ai gialloblu per rimettersi in forma in vista delle partite ufficiali di agosto. Le vacanze dei crociati finiranno tra il 13 e il 14 luglio, con il ritorno dei calciatori a Collecchio per visite mediche e test fisici. Da qui si inizierà a lavorare agli ordini di mister Carlos Cuesta e del suo staff, che avrà qualche giorno di tempo per rimettere in sesto i suoi prima dell’amichevole di apertura della preseason, contro la Primavera. E così come era stato lo scorso anno, ci sarà nuovamente una sfida tra l’allenatore spagnolo e mister Nicola Corrent, anche lui confermato, nonostante le importanti richieste dalla Serie C e dalla Serie B. Il legame tra Prima Squadra e Primavera sarà molto stretto, con il ritiro a Pinzolo che vedrà entrambe le formazioni in Val Rendena dal 25 luglio al 2 agosto. In questa sede, probabilmente, si prenderanno anche importanti decisioni riguardanti il futuro dei ragazzi ormai ex Primavera: prestito o promozione in Prima Squadra? I vari Astaldi, Conde, Drobnic, D’Intino, Plicco, Cardinali, Tigani ecc. con ogni probabilità parteciperanno al ritiro, per poi comprendere qualcosa in più sul proprio futuro. E in questa scelta, supervisionata da Federico Crovari nel suo nuovo ruolo di Football Pathway Manager, potrebbe dare una mano anche mister Corrent: chi meglio di lui conosce questi ragazzi?

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Prima di raggiungere Pinzolo, il Parma disputerà a Trento un triangolare contro i padroni di casa e il Sassuolo; mentre in Val Rendena affronterà l’Arezzo e un’altra squadra ancora da definire. Tornati a Parma, i crociati affronteranno la Sampdoria prima del debutto in Coppa Italia. La speranza è che queste amichevoli servano a mettere minuti nelle gambe e a far provare a Cuesta soluzioni diverse in vista della prossima stagione, senza che ci siano momenti tremendi come quelli vissuti lo scorso anno con il grave infortunio subito da Ondrejka nella partita contro il Werder Brema. Dalla frattura del perone per lo svedese, il Parma fu costretto a rivedere tutti i propri piani di mercato e se poi ci aggiungiamo anche il lunghissimo stop di Frigan dopo il match di Coppa Italia, si può definire il precampionato scorso come una vera e propria sfortuna continua. Volendo però pensare in modo positivo, il ritiro estivo e i vari test saranno fondamentali per capire quale strada mister Cuesta vorrà intraprendere in vista della prossima stagione: si confermerà il modulo? Si proverà a fare qualcosa di diverso a livello di proposta? Per il momento sono interrogativi che non hanno una risposta da parte nostra e probabilmente neanche nella testa dell’allenatore e della società, che sicuramente avranno un’idea, ma poi sarà sempre il campo a dare un responso definitivo. Naturalmente, sono state date delle direttive per quanto riguarda il mercato, con le prime trattative che iniziano a intavolarsi e i primi nomi che vengono accostati ai gialloblu. Si parla sempre più di giocatori offensivi, mezze punte, trequartisti ed esterni, per andare a dare un po’ di estro al gioco ducale. Personalmente credo che sia una scelta coerente con le ambizioni e con la volontà di migliorare la rosa nel settore nel quale si è fatto più fatica lo scorso anno, sempre con l’obiettivo di fare un importante salto di qualità.

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E se tutto questo parlare di futuro e di mercato vi ha fatto venir voglia di calcio giocato, beh in TV ci sono pur sempre i Mondiali, che ormai per noi italiani hanno un valore affettivo basso, ma che offrono pur sempre spunti interessanti per capire in che direzione si sta muovendo il calcio. Se da un lato è vero che ci sono squadre in grado di offrire prestazioni offensive top come Francia, Germania o Svezia, dall’altro ci sono delle Nazionali che sfruttando un gioco alla Cuesta hanno portato a casa risultati importanti in queste prime uscite. L’Australia di Circati ha avuto la meglio sulla Turchia, che invece è stata sconfitta anche dal Paraguay e dirà addio alla Coppa del Mondo nonostante la mole incredibile di occasioni proposte. Il Qatar, prima di subirne 6 dal Canada, aveva inchiodato sull’1-1 la Svizzera, mentre la Spagna non è stata in grado di abbattere il muro costruito da Capo Verde. E lo stesso vale per il Portogallo contro la Repubblica Democratica del Congo. Tutti questi piccoli grandi risultati ci mostrano come un’idea di calcio diversa da quella considerata come “la migliore” o la “più bella” si addice anche a palcoscenici importanti come la Coppa del Mondo. E sicuramente mister Cuesta sta, come suo solito, prendendo appunti e da Pinzolo in poi proverà a costruire un grande Parma per la stagione che verrà.

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