Dai playoff alla promozione, dalla salvezza all'ultima giornata a un campionato tranquillo. Dove si può fissare l'asticella nella prossima stagione?
Da dove partiamo ad andare indietro nella memoria crociata? Partiamo dal primo anno intero di Krause a Parma? Una stagione in B difficoltosa per usare un eufemismo. Poi una stagione, sempre in cadetteria, con la promozione sfumata solo ai playoff (e tutti ricordiamo bene come). Infine la cavalcata della promozione in Serie A. Poi c'è stato lo scorso campionato, difficile, in Serie A, con una salvezza arrivata solo all'ultima giornata e non senza patemi. Quest'anno stiamo parlando di salvezza matematica a fine aprile, quando mancano ancora quattro giornate di campionato e con un Parma che non è mai stato realmente coinvolto nella bagarre per non retrocedere.
Sotto la gestione Krause gli step di crescita non sono mai mancati, anche quando più di qualcuno storceva il naso, ma quelli ci sono tutt'oggi, e allora la domanda viene lecita: dove si può fissare l'asticella in vista della prossima stagione? A quattro giornate dalla fine il Parma è a quota 42 e il calendario recita Inter, Roma e Como, tutte e tre con obiettivi ancora da raggiungere, e infine Sassuolo. Complicato si possa azzardare un "assalto" alla fatidica quota 50, più immaginabile che si possa chiudere a 46/47.
E allora questo potrebbe essere un primo step di crescita da fissare per la prossima stagione: tagliare la soglia dei 50 punti e magari chiudere nella parte sinistra della classifica. Servirà un lavoro importante di tutti per alzare il livello ancora una volta, ma se la crescita crociata vuole continuare, l'asticella va alzata e posta ben visibile, come realtà raggiungibile e non come un sogno. Quel che è certo è che il Parma vuole continuare il suo progetto di crescita e strutturarsi ancora di più, dando prova di solidità e, con tutta probabilità, anche di forza sul mercato.
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