Cuesta ha sbagliato? Il tecnico ha diverse attenuanti: al Parma mancano dei titolari. Sulla fascia e in regia vanno fatti acquisiti al più presto
La partita del Tardini di sabato ci ha detto in modo chiaro che in casa Parma c'è ancora tanto da lavorare. Lo sanno i giocatori, lo sa mister Carlos Cuesta e lo sa anche la società. Il mercato è agli sgoccioli e al Parma serve ancora più di un innesto affinché la rosa possa ritenersi completa. Lo ha confermato nelle scorse ore anche il CEO Federico Cherubini, che ha indicato le priorità sulle quali sta lavorando. Coloro che arriveranno dovranno essere pronti a incidere da subito, diventando protagonisti del gioco gialloblu. Mi spiego meglio: mister Cuesta è stato criticato per il modo in cui i crociati sono scesi in campo contro il Cagliari, ma è evidente come all'allenatore spagnolo manchi qualcosa. In Coppa Italia era stato schierato Britschgi largo a destra, ma con lo svizzero squalificato in Serie A, in rosa mancava un calciatore di gamba in grado di fluidificare sulla fascia e fornire corsa e velocità. In diverse occasioni, con Bernabé che tentava di accentrarsi, si è avvertita l'assenza di qualcuno largo a destra pronto a impensierire la retroguardia di Pisacane. È questo a mio avviso l'acquisto più urgente che va fatto in casa Parma e stavolta mi aspetto un giocatore fatto e finito, non un ennesima promessa da far maturare durante l'anno.
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Non è l'unica mossa di cui ha bisogno però Cuesta: lo stesso allenatore, nella conferenza stampa prepartita, ha spiegato come con la partenza di Pellegrino sia necessario costruire in maniera diversa il gioco, provando anche a creare azioni manovrate che possano far salire il baricentro della squadra, abbandonando i lanci lunghi sul centravanti che hanno (giustamente) contraddistinto la scorsa stagione. Per fare ciò, però, c'è bisogno di qualità in difesa e in mezzo al campo. Sabato sera erano contemporaneamente in campo Troilo, Ndiaye, Konaté, Ordonez e Keita: tutti hanno diverse qualità importanti, ma nessuno di loro è un regista o in grado di far partire l'azione con continuità e di dettare i ritmi del gioco. Non è possibile chiedere a Bernabé di fare i miracoli, gli va affiancato qualcuno con le doti giuste in mezzo al campo. L'infortunio di Nicolussi Caviglia, in questo senso, pesa come un macigno e la mancata sostituzione di Estevez rende il problema di ancor più difficile soluzione. Sull'intervenire in questa zona di campo, Cherubini non ha promesso niente, ma la società rimarrà comunque vigile sul mercato cercando di sfruttare le opportunità.
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L'unico vero errore che si può imputare a mister Cuesta sono le sostituzioni: togliere Bernabé, Lontani e Keita per inserire Almqvist, Kouda e Diallo è stata una mossa a dir poco azzardata che non ha pagato. È chiaro che parlare con il senno di poi è sempre facile, ma in questo caso il tecnico ha indebolito il centrocampo gialloblu, permettendo al Cagliari di avanzare. Quello che mi fa riflettere sono i mancati ingressi in campo di Sorensen e Frigan, due che sono stati pagati tanto la scorsa estate e che ora appaiono lontani dall'essere centrali nel progetto. Il danese e il croato avrebbero stravolto positivamente il corso della gara? Impossibile saperlo, ma credevo fossero avanti rispettivamente ad Almqvist e Kouda nelle gerarchie. Se non è così, bisogna iniziare a farsi delle domande e a capire quali sono gli equilibri nella rosa crociata.
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Concludo questi miei pensieri con una considerazione legata all'attacco: questa squadra deve imparare ad arrivare più e meglio nella trequarti avversaria, ma soprattutto deve iniziare a tirare con maggiore continuità. I soli 2 tiri in porta di sabato sera confermano le difficoltà che hanno i crociati a trovare con continuità la porta. Era stato possibile osservarlo anche lo scorso mercoledì, quando alla stampa è stato permesso di assistere all'allenamento mattutino: tanta intensità, tanta attenzione, ma pochi, pochissimi tiri e, nell'ora abbondante passata al Mutti Training Center, non si è visto alcun gol. Bene, al contrario, il reparto difensivo. La speranza è che si possa trovare al più presto il tanto ricercato equilibrio, che il mercato possa dare una mano e consegnare a Cuesta una formazione pronta a competere da subito, già da sabato a Torino.
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