Cuesta ne perde due in tre giorni, ma niente alibi. Quattordici giorni per mettere il sigillo sulla salvezza: si comincia oggi con la Fiorentina

08.03.2026 00:00 di  Michele Perazzo   vedi letture
Cuesta ne perde due in tre giorni, ma niente alibi. Quattordici giorni per mettere il sigillo sulla salvezza: si comincia oggi con la Fiorentina
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Mancano tre partite alla sosta per gli impegni della Nazionale: tre occasioni per provare a conquistare quei 4-5 punti che probabilmente sono ancora necessari per considerare chiusa la pratica salvezza. In questo ciclo il Parma affronterà, nell’ordine, Fiorentina, Torino e Cremonese: tre sfide ad alta tensione, scontri diretti ricchi di insidie ma anche caratterizzati dall’opportunità di misurarsi con squadre che, al momento, occupano posizioni di classifica inferiori rispetto ai crociati e che, almeno sulla carta, non rappresentano avversari impossibili.

Il Parma arriva a questo snodo cruciale della stagione con due certezze: un rendimento esterno decisamente positivo, testimoniato dai 19 punti conquistati in 13 gare, e un bilancio molto favorevole negli scontri diretti contro le squadre della parte destra della classifica, elemento di netta discontinuità rispetto alla scorsa stagione. Risultati ottenuti nonostante le difficoltà della fase iniziale del campionato, segnata da un profondo rinnovamento del gruppo, a partire dalla guida tecnica, e dai numerosi infortuni che hanno spesso limitato le scelte a disposizione dell’allenatore. Anche nell’incontro odierno con la Fiorentina, purtroppo, questo aspetto sarà ancora determinante: la squalifica di Valenti, l’infortunio di Britschgi e l’indisponibilità di Ndiaye ridurranno sensibilmente le opzioni difensive a disposizione di Carlos Cuesta. A complicare ulteriormente il quadro si è aggiunta all’ultimo momento anche l’assenza di Bernabé, che costringerà il tecnico a individuare nuove soluzioni anche a centrocampo. Sarà dunque interessante capire se Cuesta opterà per un cambio di modulo rispetto alle ultime gare o se confermerà, almeno inizialmente, la difesa a tre, magari adattando qualche interprete. La Fiorentina arriva a sua volta al match con diversi problemi di formazione, soprattutto in attacco, dove alla già certa assenza di Solomon potrebbe aggiungersi quella di Kean, il cui impiego verrà deciso soltanto a ridosso della gara.

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A inizio stagione, difficilmente qualcuno avrebbe pronosticato che, a undici giornate dal termine del campionato, una sfida come Fiorentina-Parma si sarebbe disputata con i crociati a +9 in classifica e i viola addirittura al terz’ultimo posto. La squadra di Vanoli, secondo molti, presenta una cifra tecnica superiore rispetto alle altre formazioni coinvolte nella lotta salvezza, Parma compreso; eppure, l’attuale situazione dei viola dimostra come nel calcio siano molteplici i fattori che determinano il successo o il fallimento di una stagione. La qualità tecnica resta fondamentale, ma entrano in gioco anche altri elementi altrettanto decisivi: la capacità di costruire un gruppo solido, di mantenerne la coesione, l’unità di intenti e la piena disponibilità di tutte le componenti della squadra. Aspetti che hanno caratterizzato la stagione dei gialloblù e che, al contrario, sono evidentemente mancati in casa viola. Valori che dovranno essere gelosamente custoditi e coltivati anche in caso di salvezza anticipata: qualora l’obiettivo venisse raggiunto con anticipo, sarà infatti fondamentale mantenere la stessa mentalità, la stessa voglia e la stessa abnegazione per continuare a fare punti. Le caratteristiche distintive di questo gruppo, al di là dei singoli interpreti, dovranno essere preservate e allenate fino al termine della stagione, a prescindere dalla classifica, per consolidare in prospettiva futura un patrimonio costruito con fatica e merito.

Prima, però, è arrivato il momento di raccogliere quanto di buono è stato seminato nel corso dell’anno: per i crociati serve ancora un ultimo, decisivo sforzo. Quattordici giorni per provare a raggiungere l’obiettivo con anticipo e rendere estremamente positiva la stagione, per poi iniziare a costruire il futuro partendo dalle solide fondamenta gettate quest’anno.

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