Contro la Roma altra opportunità per stupire il Tardini. Senza Bernabé può tornare di moda Ondrejka o è ormai troppo tardi?
Le ultime uscite al Tardini del Parma sono state più che positive: il pareggio contro il Napoli e la vittoria contro il Pisa, con quest'ultima che aveva permesso di celebrare il raggiungimento della salvezza con diversi turni di anticipo. Oggi, i gialloblu ospiteranno la Roma, con l'obiettivo di continuare a migliorare e far punti, come ribadito anche da mister Carlos Cuesta in conferenza stampa. I giallorissi sperano ancora in un posto nell'Europa che conta e arriveranno in Emilia con forti motivazioni di classifica. Destino segnato dunque anche per questa partita, come la scorsa a San Siro? Ovviamente no: i crociati non hanno nessuna intenzione di essere le vittime sacrificali e faranno di tutto per rovinare i piani di Gasperini.
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Nel match di oggi alle 18.00 mancherà Adrian Bernabé, che sta ancora combattendo con il problema allo psoas che lo aveva tenuto fuori per diverse settimane un paio di mesi fa. La domanda che tifosi e addetti ai lavori si stanno facendo in queste ore è: "chi lo sostituirà?". Come ha giustamente detto mister Cuesta in conferenza, le caratteristiche dello spagnolo sono difficilmente riproducibili. Tradotto: bisognerà cercare qualcosa di diverso dagli altri componenti della rosa. Le opzioni non mancano, vista la versatilità della mediana ducale: Ordonez, Estevez, Sorensen e anche Ondrejka, tutti in grado di apportare potenzialmente qualcosa al gioco del Parma, ma sicuramente con doti diverse da quelle di Bernabé. Partiamo nell'analisi da Ordonez: l'argentino non ha disputato una stagione memorabille, questo è certo, ma il suo gol a Bologna resterà sicuramente nei ricordi dei tifosi. Le sue qualità migliori sono la corsa e la capacità di interdizione, il che lo rendono più simile a Keita che a Bernabé. Per quanto riguarda invece Estevez, non c'è dubbio che il suo ruolo sia quellio in cabina di regia: la sua visione e la capacità di imprimere il proprio ritmo al match, fanno del numero 8 crociato il perfetto doppione di Nicolussi Caviglia. Contro il Pisa, neanche a farlo apposta, mister Cuesta ha inserito Ordonez ed Estevez proprio per Keita e Nicolussi, andando a mettere quindi Sorensen per Bernabé. Per questo motivo è il danese l'indiziato numero uno, a mio avviso, per scendere in campo dal primo minuto. Non ha le caratteristiche palla al piede del numero 10, ma la sua capacità di inserimento potrebbe essere una chiave vincente della partita.
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L'ultima opzione a disposizione di Cuesta riguarda Ondrejka: lo svedese ha già giocato a centrocampo quest'anno, nella disastrosa partita contro la Cremonese, dove aveva sostituito proprio Bernabé. A dire la verità, il 17 non aveva fatto una gran gara, come tutta la squadra, ma forse proprio per questo sarebbe necessario dargli un'altra possibilità. Anche perché bisognerà capire, con il mercato alle porte, cosa se ne vorrà fare di questo giocatore, che solo dodici mesi fa trascinava il Parma ad una salvezza quasi insperata. L'infortunio e la stagione che ha avuto non sono asset che giocano in suo favore, con in più le scelte di Cuesta che lo hanno sfavorito. Quella contro la Roma sa di ultima chiamata per Ondrejka, che nelle recenti uscite è quasi sempre rimasto in panchina: dalla gara contro la Cremonese, si contano per lui solo 24 minuti tutt'altro che indimenticabili a Udine. Non vederlo in campo neanche oggi significherebbe, dal mio punto di vista, che per lui non è previsto un ruolo da protagonista in questo finale del campionato e soprattutto neanche nel prossimo.


