Contro il Napoli con un buon margine in classifica, ma senza Pellegrino: le possibili soluzioni

06.04.2026 00:00 di  Michele Perazzo   vedi letture
Contro il Napoli con un buon margine in classifica, ma senza Pellegrino: le possibili soluzioni
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Il Parma torna dall’Olimpico con un buon punto che muove la classifica dopo le sconfitte contro Torino e Cremonese. Resta però un pizzico di rammarico, perché a tredici minuti dalla fine i gialloblù erano ancora in vantaggio e la Lazio non sembrava in grado di scardinare la difesa. Nonostante ciò, il Parma può tornare da Roma soddisfatto: il pareggio è frutto di una buona prestazione e, in attesa del risultato di Lecce-Atalanta in programma oggi alle 15, la sconfitta della Cremonese con il Bologna ha comunque incrementato il vantaggio sulla terz’ultima posizione, ora a +8. Un bel margine considerando che mancano sette giornate dalla fine. Il prossimo turno vedrà il Parma impegnato nella sfida casalinga contro il Napoli. Un impegno ad alto coefficiente di difficoltà, sia per il valore dell’avversario sia perché i crociati hanno ampiamente dimostrato di soffrire le partite al Tardini. A fronte di un rendimento esterno che li colloca all’ottavo posto con 21 punti conquistati, il cammino interno è stato fin qui da zona retrocessione: 14 punti in 15 partite.

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Per la prima volta in questo campionato, Cuesta dovrà rinunciare a Pellegrino, ammonito a Roma e quindi squalificato. Un’assenza pesante, considerando che l’attaccante ha realizzato 8 dei 22 gol complessivi del Parma, distinguendosi anche per il contributo fornito in fase difensiva e per la capacità di favorire la compattezza della squadra. Sempre presente nelle 31 giornate finora disputate, la sua assenza apre scenari inediti. La soluzione più naturale sarebbe l’impiego di Nesta Elphege, suo sostituto designato, mantenendo pressoché invariato l’assetto offensivo. Il centravanti francese, classe 2001, arrivato nel mercato invernale dalla Ligue 2, ha però trovato finora poco spazio, collezionando appena tre presenze per un totale di circa 50 minuti, sempre da subentrante. Una possibile alternativa potrebbe essere rappresentata dal debutto in prima squadra del giovane Daniel Mikolajewski, attaccante della Primavera già aggregato al gruppo e inserito tre volte in panchina. Il classe 2006 sta disputando una stagione di altissimo livello con la formazione di mister Corrent, con 16 gol e 3 assist in 25 presenze.

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Esiste anche una terza via che non prevede l’impiego di una vera prima punta: rivedere l’assetto tattico della fase offensiva, adottando un’impostazione più orientata alle ripartenze rapide, al fraseggio e alla ricerca della profondità. È vero che la rosa del Parma non dispone di grandi contropiedisti in grado di ribaltare velocemente l’azione, fatta eccezione per Almqvist; tuttavia, l’utilizzo contemporaneo di attaccanti più adatti al gioco palla a terra, unito a un centrocampo che, con Bernabè finalmente a disposizione e Nicolussi Caviglia in più, può garantire maggiori soluzioni in uscita palla al piede, rappresenta una possibilità concreta. Dato per scontato il posto da titolare di Strefezza, potrebbe essere l’occasione giusta per rilanciare Ondrejka o Almqvist. Restano però da valutare le condizioni dei due: il primo non è ancora riuscito a tornare ai livelli della scorsa stagione e non è stato impiegato all’Olimpico; il secondo è sulla via del recupero dopo l’infortunio di gennaio, ma non è stato convocato contro la Lazio e la sua presenza contro il Napoli resta incerta. Al momento, dunque, Oristanio potrebbe essere il profilo più adatto per questa terza via. La settimana è lunga e ci sarà tempo per mister Cuesta per trovare la soluzione migliore in vista della sfida contro il Napoli: una partita certamente difficile, ma anche un’ulteriore occasione per chiudere il discorso salvezza.

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