Facciamo chiarezza: cosa c'è di vero (e cosa no) sulle voci di mercato. Ci saranno cessioni illustri, ma il Parma saprà anche dire di no
Ne abbiamo già sentite di tutti i colori: il mercato deve ancora prendere il via e già tutti i big del Parma sarebbero promessi in giro per l'Europa. Ma è davvero così? La frenetica corsa alla notizia e all'esclusiva si è accesa e ovunque circolano incontrollate indiscrezioni che, talvolta, non hanno un fondo di verità. Come ogni anno, giugno è il mese d'attesa: i tifosi cercano certezze sul mercato che sarà e per questo vengono bombardati da presunte voci. Come districarsi? Proviamo a fare chiarezza: in queste settimane il Parma e tutte le altre squadre stanno concretamente sondando il terreno. Diversi i profili visionati, molte situazioni che non si evolveranno nemmeno in trattative. Sicuramente però, è assolutamente vero e verificato che tanti giocatori del Parma fanno gola a diversi club.
Come detto, vogliamo cercare chiarezza in un momento di caos e quindi partirò da quello che è stato già delineato, ovvero la strategia di mercato del club. Il Parma venderà? Sì, farà anche cessioni illustri che porteranno diversi milioni nelle casse del club. Ma da qui a credere che la società si piegherà a tutte le offerte per i big, passa un abisso. La situazione in cui si trovano Cherubini e Pettinà, fatta eccezione per qualche caso particolare, è di vantaggio: il Parma non ha urgenza di vendere, ha diversi giocatori che fanno gola e quindi può scegliere quali offerte accettare e quali no. Le condizioni, in molti casi, le detterà il club ducale, che spera di sfruttare le tante pretendenti per alzare i prezzi.
Questo comporta che diverse offerte verranno rispedite al mittente e il Parma potrà concedersi il lusso di alzare il muro quando necessario. Come avvenuto l'anno scorso, una buona parte dei ricavi da cessioni diventeranno budget per il mercato in entrata, che porterà altri giocatori di prospettiva e qualche altro tassello in più per regalare a Cuesta una squadra competitiva, come promesso al tecnico spagnolo. I profili in entrata saranno ovviamente determinati anche dalle lacune create dalle cessioni, oltre a qualche tassello per completarecla rosa. Chi sarà quindi a lasciare Parma? Lo abbiamo chiesto a voi con un sondaggio (clicca QUI), ora proviamo a delineare la situazione dei big più chiaccherati.
Partiamo da Zion Suzuki, che si sta mettendo in mostra nell'importante vetrina dei mondiali. Il portiere titolare del Giappone fa gola, da tempo, a qualche club in Italia e a tanti all'estero. Diversi osservatori lo avevano messo nel proprio taccuino già prima dell'approdo a Parma e nella sua traiettoria di crescita, dopo due anni in Emilia, era probabile l'approdo in una big. L'infortunio di quest'anno ha rischiato di frenare questo percorso, ma l'interesse è ancora vivo e il mondiale è l'occasione giusta per accenderlo ulteriormente: si attenderà l'uscita dai mondiali del Giappone per raccogliere le offerte e valutare una possibile cessione.
Meno chiacchierato in questi giorni, ma altrettanto richiesto è Mandela Keita. Il centrocampista belga ha diversi estimatori in Italia e anche all'estero e la cifra del suo cartellino potrebbe lievitare. Inter e Atalanta lo seguono da tempo, all'estero la Premier ha occhi su di lui: Il Parma lo sa ed è pronto ad ascoltare proposte intriganti. L'ultimo anno e mezzo, di certo, ha confermato che è pronto per una big, meritrebbe il salto di qualità. Se devo sbilanciarmi, dico che la sua permanenza è complicata: sarebbe davvero un lusso trattenerlo, oltre che una forte dichiarazione di intenti.
Restando a centrocampo, è ben più spinosa la situazione Bernabé. Il catalano, frenato dai tanti infortuni, ha perso il sorriso e avrebbe forse bisogno di nuovi stimoli. Non è garantito che il Parma 2.0 targato Cuesta sia il contesto ideale. Le riflessioni sono in corso, ma il contratto scade tra un anno e questo complica la posizione del club. Il valore sul mercato di Bernabé infatti è calato: il diez non è più in rampa di lancio come le estati scorse, i problemi muscolari iniziano ad essere preoccupanti e soprattutto il suo contratto è in scadenza. Il Parma però conosce le sue qualità e sa che a cifre ridotte, Bernabé diventerebbe un regalo fatto ad un altro club: difficile, però, imporsi in questa situazione.
Discorso invece ben più complicato per quanto riguarda capitan Delprato, anche lui in scadenza tra un anno. Il Parma ha bisogno ancora della sua leadership e della sua guida, elementi decisivi per i successi delle ultime stagioni. Enrico ha ribadito amore per la piazza e gratitudine, ma nelle stanze di Collecchio sembra che ancora manchi l'accordo tra la società e l'entourage del giocatore. Difficile conoscere le vere cause: qualcuno ipotizza la volontà di Delprato di provare una nuova avventura, altri una distanza sull'ingaggio. La certezza è che finché non arriva il rinnovo, non possiamo escludere una partenza.
Rimanendo in difesa, il Parma dovrà fare profonde riflessioni sul reparto arretrato. Non è un segreto infatti che Mariano Troilo e Alessandro Circati avranno mercato. La seconda metà di stagione eccezionale dell'argentino ha meritato le attenzioni di diversi club, pronti ad investire su di lui. Come svelato dalla nostra redazione in esclusiva, Fulham e Sunderland sarebbero in prima linea, ma sarebbero distanti dalla richiesta del Parma. Il club ducale infatti, certo del potenziale di Troilo, vorrebbe trattenerlo e per questo spara alto. Circa 30 milioni di valutazione di partenza, offerte vicine a quella cifra farebbero vacillare la società.
Circati invece? L'italo australiano aveva diversi estimatori prima del grave infortunio al crociato, che ne ha frenato la crescita. La sua prima, effettiva, intera stagione di Serie A è stata molto convincente, Circati è ancora giovane e ha margini di crescita. Come se non bastasse, la prima eccellente prestazione al mondiale ha acceso i riflettori sul centrale dei Socceroos. Come per Suzuki, bisognerà attendere la fine del mercato per valutare eventuali offerte. Circati però è anche leader dello spogliatoio e primo erede della fascia di Delprato.
Chiudiamo con il capocannoniere, Mateo Pellegrino. Il mondiale è sfumato, ma non l'interesse attorno all'attaccante argentino. L'anno e mezzo al Parma è stato al di sopra delle aspettative e il suo valore di mercato è schizzato alle stelle, rispetto alla valutazione iniziale. Arriveranno le big? Se il Parma dovesse ricevere una proposta molto interessante, che sia di gradimento anche per il giocatore, potrebbero crearsi presupposti per una cessione. Al momento però, non è questo lo scenario, ma il mercato, si sa, corre ed è in costante evoluzione. E' ancora troppo presto per sbilanciarsi sul suo futuro.


