Cherubini a ruota libera sul mercato, nel segno dei giovani. Centrare la salvezza un must per continuare a costruire
Il tema di giornata è sicuramente la conferenza stampa di Federico Cherubini, che ha parlato diffusamente - ma non esclusivamente - della sessione di calciomercato appena conclusa. Il dirigente ha parlato delle scelte e delle valutazioni effettuate in sede di mercato, tra mosse in entrata, rinnovi di contratto e anche affari saltati. Non è infatti un segreto che il Parma fosse sul norvegese Schjelderup, il quale però non era convinto della destinazione emiliana, finendo per restare al Benfica. Importante si è rivelato trattenere Keita e Pellegrino, punti di forza di un Parma che sta tentando di essere non scintillante sotto il punto di vista del gioco ma pragmatico, visto che l'obiettivo dichiarato è la salvezza. Già, la salvezza: questa deve essere assolutamente un must per il club crociato, anche alla luce della lettura dei bilanci, perché è mantenendo la categoria che si potrà far rifiorire il progetto sportivo. In generale, Cherubini ha mostrato visione d'insieme e attenzione anche alle soluzioni interne, sottolineando il lavoro svolto dalla Primavera e come alcuni degli elementi giovanili potranno essere da subito un rinforzo per la Prima Squadra.
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Ma si è parlato anche di rinnovi: il dirigente ha espresso parole di stima per Estevez, giocatore più esperto della rosa con il contratto in scadenza a giugno, e ha elogiato anche Corvi e Rinaldi, che si sono saputi far trovare pronti a fronte dell'infortunio di Suzuki, che tra parentesi dovrebbe averne ancora per un mese. Proprio il rinnovo di Corvi è sulla to-do-list della dirigenza, assieme a quello di Adrian Bernabé, disposto a sedersi al tavolo delle trattative nonostante interessi da squadre di caratura superiore. C'è poi il tema dello stadio, di cui non si parlava effettivamente da tempo, con Krause sempre interessato alla questione, ma ora con prospettive diverse rispetto a qualche anno fa. Insomma, è possibile che il progetto venga ridefinito, ma ci saranno nuovi aggiornamenti in merito.
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Da tutto questo emerge come l'obiettivo della salvezza sia davvero importante, perché permetterebbe al Parma una maggiore floridità economica, continuando a costruire il proprio progetto. Questo è un tema importante, perché si lega anche con il campo: fa bene Cuesta a cercare la solidità difensiva con ciò che ha a disposizione? Ma, con un attacco così anemico (secondo peggiore del torneo, dietro c'è solo il Lecce), non c'è forse il rischio di non valorizzare gli effettivi offensivi? Sicuramente il fine giustifica i mezzi, e davanti a tutto c'è il mantenimento della categoria. Una volta raggiunta, come tutti ci auguriamo, andranno però fatte delle valutazioni in questo senso per capire come poter proseguire il progetto Parma: tutti discorsi, però, da rinviare a fine campionato. Per il momento, c'è un derby con il Bologna da giocare, che potrebbe regalare punti molto pesanti in chiave salvezza.


