Cala il sipario su una stagione ricca di soddisfazioni, fra risultati sportivi e conti in ordine. Giugno apre il tempo delle scelte fra ambizioni, mercato ed equilibrio
Con la fine del mese di maggio sono terminati gli impegni sportivi della stagione 2025/26 delle formazioni gialloblù. L’annata ha riservato grandi soddisfazioni: salvezza conquistata con largo anticipo dalla squadra guidata da mister Carlos Cuesta e permanenza nella massima categoria raggiunta anche dalle crociate di mister Valenti. Senza dimenticare la straordinaria stagione del settore giovanile: le formazioni Under 12 e Under 14 si sono laureate campioni d’Italia, l’Under 13 ha ottenuto un ottimo terzo posto nelle final four scudetto, mentre l’Under 15 è arrivata fino ai quarti di finale. La Primavera di mister Corrent, da neopromossa in Primavera 1, è stata protagonista assoluta del torneo, arrivando a un passo dal titolo e uscendo sconfitta, con qualche rammarico, dalla finale scudetto disputata al Viola Park contro la Fiorentina. Oltre agli ottimi risultati sportivi, anche la gestione economica del club ha mostrato un’inversione di tendenza rispetto alle stagioni precedenti, durante le quali il club ducale registrava perdite di bilancio significative che, grazie ai consistenti investimenti della proprietà, non hanno mai inciso sulla solidità patrimoniale, rimasta comunque molto positiva. L’obiettivo, tuttavia, era iniziare a camminare con le proprie gambe, per garantire la sostenibilità nel lungo periodo: un traguardo sostanzialmente raggiunto nel bilancio del 2025, che infatti si è chiuso con una perdita contenuta di soli 1,7 milioni di euro. Una dimostrazione, quindi, di come risultati sportivi e sostenibilità economica possano coesistere se supportati da una visione chiara, da una strategia efficace e da scelte coraggiose.
A stagione conclusa, archiviata la soddisfazione per i traguardi raggiunti, è tempo di pianificazione in casa gialloblù. Per la prima squadra maschile, il primo passo significativo è rappresentato dalla conferma in panchina di Carlos Cuesta, la cui ufficialità è attesa nei prossimi giorni. Una scelta che raccoglie il consenso della grande maggioranza dei tifosi per le qualità dimostrate dall’allenatore spagnolo nel corso della stagione: competenza tecnica, capacità di modellare il sistema di gioco sulle caratteristiche della rosa e lettura intelligente delle esigenze del campionato. Fondamentale è stato anche il lavoro sul piano umano: Cuesta ha saputo costruire un gruppo compatto, unito dallo spirito di sacrificio e da una forte identità, risultato tutt’altro che scontato per un tecnico alla sua prima esperienza da primo allenatore e così giovane. Posata la prima pietra, possono ora prendere forma le manovre per costruire la rosa del Parma 2026/27. La sessione estiva di calciomercato si svolgerà dal 29 giugno al 1° settembre, ma già nei prossimi giorni potranno partire le prime operazioni gialloblù, comprese le decisioni sui rinnovi di alcuni giocatori in scadenza nel 2027. Probabilmente non mancheranno alcune cessioni di rilievo, necessarie sia per mantenere l’equilibrio economico sia per assecondare le volontà dei singoli, mentre le strategie in entrata saranno inevitabilmente legate anche alle scelte tattiche. Confermare la difesa a cinque o passare a un sistema a quattro? Puntare su un attacco a una o due punte? Le risposte arriveranno a breve, con l’obiettivo dichiarato di far evolvere il gioco espresso nell’ultima stagione, finito sotto la lente della critica soprattutto nel girone d’andata. Un processo di crescita che, però, dovrà preservare la solidità costruita nel corso dell’anno e rivelatasi decisiva per centrare una salvezza con largo anticipo. In quest’ottica, sarà determinante anche l’inserimento di profili con caratteristiche tecnico-tattiche funzionali al progetto, come già dimostrato dall’impatto positivo degli innesti invernali di Nicolussi Caviglia e Strefezza, capaci di dare nuova linfa ad una manovra offensiva apparsa in difficoltà.
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Giugno si preannuncia dunque intenso e ricco di sviluppi. La continuità tecnica rappresenta un segnale forte, capace di rafforzare la fiducia dell’ambiente e delineare una linea chiara per il futuro. Se la priorità resta il mantenimento della categoria, è altrettanto evidente la volontà e il desiderio di tutti (società, staff tecnico e tifosi) di alzare l’asticella. Migliorare quanto costruito finora non sarà semplice e scontato, soprattutto restando nel solco dell’equilibrio e della sostenibilità, ma è proprio questa la sfida che attende il Parma nella nuova stagione.
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