I big del Parma già sotto la lente del mercato: la Premier League (ma non solo) bussa alle porte del Ducato. Da qui si vedrà la forza del club crociato
Il calciomercato è ormai alle porte e si fanno sempre più insistenti le classiche voci riguardanti alcuni big della rosa del Parma. In particolare nelle ultime ore sono stati i club di Premier League (oltre ad alcune squadre italiane, come l'Atalanta) a puntare i fari sui pezzi pregiati della formazione crociata: Mandela Keita, Mateo Pellegrino e infine anche Mariano Troilo, mentre sono sicuro che per Zion Suzuki sia solo questione di tempo. Direi che siamo tutti ben consapevoli di come il Parma dovrà rinunciare ad alcuni big, sia per finanziare il proprio mercato sia perché, senza stare troppo a filosofeggiare, alcuni giocatori si sono meritati il salto in un grande club. Questi fattori porteranno sicuramente a qualche cessione in casa ducale, ma la questione da comprendere è: quanti pezzi saranno sacrificati?
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Il mio auspicio è che le cessioni top siano due e il motivo è presto detto: credo che non sarebbe giusto vedere nuovamente un mercato di ampio respiro, ma il Parma dovrebbe piuttosto puntare a vendere bene due di questi nomi, in modo tale da finanziare l’acquisto di altri giocatori validi, ma allo stesso tempo mantenendo l’ossatura di una squadra che nel corso dell’ultima stagione si è dimostrata forte. A questo aggiungo la motivazione portata dalla permanenza di Carlos Cuesta: il tecnico maiorchino ha plasmato il suo gruppo con dovizia di particolari e dunque sarebbe un vero peccato vederlo smantellato in tanti pezzi. Senza dubbio le attenzioni di grandi club fanno piacere anche agli stessi giocatori, ma magari l’ascendente di Carlos Cuesta potrebbe essere decisivo per trattenere alcuni big almeno per un’altra stagione, cosicché il Parma possa costruire una rosa competitiva per alzare un po’ il livello. Sarà difficile - se non impossibile - competere per l’Europa nella prossima stagione, ma credo che per il club crociato sia auspicabile puntare a un campionato di metà classifica: un piccolo step in più, insomma.
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Passando ai nomi, credo che i due maggiormente sacrificabili siano Keita e Suzuki. Ci tengo a precisare che non ho niente contro questi due giocatori, anzi ritengo che siano quelli più pronti al salto dal momento che hanno disputato con continuità due stagioni in Serie A (al netto dell’infortunio di Zion), rispetto ad altri giocatori come Pellegrino e Troilo che invece hanno calcato un po’ meno i nostri campi. Inoltre penso che, almeno per quanto riguarda il portiere, il Parma sia già dotato di un degno sostituto in casa: mi riferisco ovviamente a Edoardo Corvi, che quest’anno ha dato prova delle sue qualità, rispondendo presente al momento del bisogno. Per quanto riguarda Keita, il Parma non ha ovviamente un sostituto naturale già pronto, ma il belga è il giocatore della rosa crociata che può garantire forse la cifra più alta e dunque darebbe modo alla dirigenza crociata di avere buon margine di manovra per individuare un erede adeguato.
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Si annuncia un’estate caldissima in casa Parma, che riceverà tante offerte per i suoi pezzi pregiati e dovrà muoversi al meglio per trarne il maggior profitto. Allo stesso tempo voglio concludere lanciando una mezza provocazione, che ho già anticipato nel titolo: le offerte saranno tante, ma è proprio qui che si vedrà la forza del Parma. A mio modo di vedere, dalle cessioni effettuate si capirà cosa la società crociata vorrà fare di sé: cedere tutti i big, seppur di fronte a cifre importanti, potrebbe segnare l’ennesima stagione di rifondazione. Arrivati al terzo anno consecutivo di permanenza in Serie A, credo invece che il Parma dovrebbe alzare il proprio livello, sia a livello di qualità sia di credibilità: da qui passa anche l’immagine che il club vorrà costruirsi. E mantenere certi giocatori in rosa lancerebbe un messaggio netto sia al campionato sia allo stesso ambiente gialloblu.
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