Al Tardini contro il Napoli tra il rebus in attacco e tre buoni motivi per cercare l’impresa
È il giorno di Parma‑Napoli ed è arrivato il momento di scoprire quali soluzioni mister Cuesta adotterà per colmare l’assenza di Mateo Pellegrino. Il centravanti argentino, squalificato, salterà per la prima volta in stagione un impegno di campionato, costringendo il tecnico gialloblù a rivedere l’assetto offensivo. Nel corso della settimana si è parlato a lungo delle possibili alternative: dall’impiego di Nesta Elphege al possibile debutto di Daniel Mikolajewski, fino all’ipotesi di un nuovo assetto con l’utilizzo del “falso nueve”. Come prevedibile, Cuesta non ha lasciato trapelare indicazioni nella conferenza stampa pre‑partita e il dubbio resterà tale fino a circa le 14, quando saranno comunicate le formazioni ufficiali.
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Parma‑Napoli, però, non va letta soltanto nell’ottica del rebus legato alla sostituzione di Pellegrino. Qualunque sia la soluzione scelta, la sfida di oggi al Tardini rappresenta un’occasione per i crociati per andare a caccia di quell’impresa che sarebbe importantissima per diversi motivi. È ancora vivo, innanzitutto, il ricordo della bruciante sconfitta interna contro la Cremonese, che ha visto il Parma sonoramente fischiato dal pubblico amico. Al di là del risultato, comunque inatteso, a deludere maggiormente era stata la prestazione: oltre a una manovra offensiva priva di segnali di crescita, la squadra aveva mostrato un’involuzione anche sul piano della compattezza e della solidità difensiva, aspetti già venuti meno nella precedente sconfitta contro il Torino. Il pareggio ottenuto la settimana successiva contro la Lazio ha però in parte rasserenato l’ambiente: a Roma i gialloblù sono tornati a esprimere le qualità emerse nel corso del campionato e, soprattutto nel primo tempo, si sono viste anche buone trame offensive. Ora il Parma contro il Napoli di Conte va alla caccia di quel risultato che consentirebbe di riscattare la delusione della brutta partita contro la Cremonese e di riequilibrare un rendimento interno fin qui deludente, fatto di 7 sconfitte in 15 gare e appena 3 vittorie.
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C’è poi un terzo motivo che rende la partita di oggi cruciale per i gialloblù, ed è legato al calendario. Dopo il Napoli, il Parma farà visita all’Udinese per poi affrontare in casa un Pisa ormai spacciato. È in questo trittico di incontri che i crociati dovranno cercare i punti necessari per dare la svolta definitiva al campionato, perché gli impegni successivi si preannunciano decisamente più complicati: Inter a San Siro il 3 maggio, Roma al Tardini il 10 maggio e la trasferta di Como il 17 maggio. Sfruttando anche la sconfitta di ieri della Cremonese contro il Cagliari, l’auspicio è quello di arrivare a queste sfide con la pratica salvezza sostanzialmente chiusa, così da affrontarle con maggiore serenità e presentarsi all’ultimo appuntamento stagionale, Parma‑Sassuolo del 24 maggio, con l’obiettivo già raggiunto. Per tutte queste ragioni, al di là del tema legato alla sostituzione di Pellegrino, l’incontro di oggi assume un’importanza particolare in casa crociata. I tifosi ne sono consapevoli e sono pronti a garantire il consueto sostegno alla squadra fin dal suo arrivo al Tardini, per spingerla verso un risultato che darebbe la svolta decisiva verso il traguardo.


