C'è affollamento al Mutti Training Center: il Parma è attivo sul mercato, ma i giocatori sotto contratto iniziano a essere tanti. Un imperativo per le prossime settimane: sfoltire la rosa

09.08.2026 00:00 di  Francesco Servino   vedi letture
C'è affollamento al Mutti Training Center: il Parma è attivo sul mercato, ma i giocatori sotto contratto iniziano a essere tanti. Un imperativo per le prossime settimane: sfoltire la rosa
© foto di Bartolomeo Bassi/ParmaLive.com

Settimana ricca di trattative quella che abbiamo vissuto, con il Parma che è stato protagonista soprattutto in entrata. È arrivato El Bilal Touré (già ufficiale) e sono in procinto di firmare anche Aymen Zouin (visite mediche nelle scorse ore per lui) e David Romero (ha salutaro il Tigre, dovrebbe essere tutto fatto con i ducali). Con i loro innesti, la formazione crociata arriverebbe ad avere 36 effettivi, decisamente troppi per affrontare la stagione: nelle prossime settimane bisognerà sfoltire la rosa e poi capire se e dove piazzare gli ultimi colpi. Sono in quattro innanzitutto i giocatori sotto contratto che non stanno lavorando con la squadra. Si tratta dei difensori Botond Balogh e Peter Amoran e dei centrocampisti Dren Terrnava e Dean Vranici. Loro non sono parte del progetto ed entro il 1° settembre bisognerà trovargli una sistemazione in prestito o meglio ancora a titolo definitivo. A questi possiamo aggiungere Zion Suzuki: si sta allenando con il gruppo, ma non ha preso parte alle amichevoli e i 35 milioni offerti in giornata dal PSG potrebbero bastare per vederlo salire sull'aereo in direzione Parigi.

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In difesa la situazione pare abbastanza stabile: va solo definito il futuro di Lautaro Valenti, cercato dall'Independiente e quello di Dominik Drobnic: il ragazzo ha mostrato di poterci stare eccome in una squadra di Serie A, resta da capire se si opterà per un prestito per farlo crescere, come è stato fatto per Daniel Mikolajewski. Il 2007 è un prospetto di valore e dargli spazio sarebbe una scelta coraggiosa ma che potrebbe, dal mio punto di vista, dare eccome i suoi frutti. Per il resto il reparto sembra abbastanza solido, con due coppie di terzini e altrettante di centrali, con la duttilità di capitan Enrico Delprato che permetterà di coprire eventuali buchi. Più intricata la situazione in mezzo al campo: Adrian Bernabé è in scadenza, il rinnovo non sembra più una strada percorribile e se il Parma non vorrà perderlo a zero la prossima estate servirà piazzarlo ora. Mandela Keita piace a tanti, ma per ora non sono arrivate offerte convincenti; Rachid Kouda e Abdou-Salam Konaté erano dati per partenti sicuri, ma la loro buona preseason potrebbe aver cambiato le carte in tavola. Non partiranno, salvo sorprese Sorensen, Ordonez e Cremaschi, tutti chiamati a fare un salto di qualità rispetto allo scorso anno. Io continuo a essere dell'idea che un vice Nicolussi Caviglia serva, visto anche l'infortunio del valdostano, ma affinché questo desiderio venga esaudito sarà necessaria almeno una cessione.

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Arriviamo quindi al reparto più frenetico di questo Parma: l'attacco. Dando per confermati gli arrivi Zouin e Romero la zona offensiva è super affollata: sono ben 11 gli attaccanti, tra prime punte ed esterni: decisamente troppi. Ed è proprio sulle corsie che c'è maggior traffico: al centro infatti per ora ci sono Nesta Elphege, Touré e probabilmente Romero, più naturalmente Mateo Pellegrino. El Burro è molto apprezzato dalla Fiorentina, con Paratici che pare pronto all'affondo finale nella prossima settimana. Personalmente avrei voluto vedere un altro anno di Mateo in gialloblu, specie se il gioco di Cuesta sarà veramente più votato all'attacco, ma comprendo anche che la società voglia capitalizzare al massimo ciò che ha disposizione. E comunque non è detta l'ultima parola e non escludo che Pellegrino possa rimanere, anche se al momento questa ipotesi appare difficile. Apriamo quindi il capitolo corsie esterne: Jacob Ondrejka, Ousmane Diallo, Pontus Almqvist, Matija Frigan, Simone Lontani, Antoine Joujou e la new entry Aymen Zouin sono in troppi per i soli due posti a disposizione per il 4-3-3. Almeno due dei sopracitati credo lasceranno Collecchio nei prossimi giorni. Joujou non ha convinto in preseason e la sensazione è che in un modo o nell'altro farà le valigie e non vestirà crociato neanche in questa stagione. Sull'altro nome si aprono delle considerazioni: Lontani, Diallo e Zouin sono giovani innesti del mercato estivo e ci sta anche la possibilità di mandare uno di loro a fare le ossa in prestito da qualche parte. L'indiziato numero 1 è il marocchino appena arrivato: per come sono andate le trattative e per come ci sono stati presenti l'italiano e lo spagnolo saranno parte integtante del Parma 2026/27, con l'ex Milan in particolare che si sta facendo apprezzare per la sua duttilità. Passando agli altri, Frigan è stato atteso un anno e cederlo non penso sia nei piani societari. Qualche possibilità in più di esser ceduti ce l'hanno i due svedesi: Almqvist e soprattutto Ondrejka. Il primo ha giocato bene nelle amichevoli e il suo spunto potrebbe essere utile nel corso della stagione, soprattutto come innesto a gara in corso. L'ex Anversa, invece, fin qui si è visto solo nell'amichevole in famiglia di Collecchio contro la Primavera e avendo bene in mente la passata stagione mi pare evidente come il feeling con il calcio di Cuesta non sia mai sbocciato. Certo il 4-3-3 potrebbe rappresentare un nuovo inizio per lui, ma gli innesti dal mercato sembrano chiudergli un po' la porta. 

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Questa contorta analisi ha l'obiettivo di fare il punto della situazione a poco meno di una settimana dall'esordio stagionale e la conclusione che se ne può trarre è quella che vede il Parma potenzialmente pronto alla ripartenza, ma con delle situazioni ancora in bilico che potrebbero spostare gli equilibri dentro e fuori dal campo. Non ci resta che attendere, sperando di avere un quadro sempre più chiaro giorno dipo giorno.

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