4 punti in 4 giornate, il Parma si specchia e vede sè stesso, ma prova a cambiare. Schiappaccasse ha già conquistato la curiosità di tutti: ora tocca ai cuori

11.02.2019 23:29 di Simone Lorini Twitter:   articolo letto 672 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
4 punti in 4 giornate, il Parma si specchia e vede sè stesso, ma prova a cambiare. Schiappaccasse ha già conquistato la curiosità di tutti: ora tocca ai cuori

Se è vero che questo Parma ha parecchio da imparare dal punto di vista della gestione (una delle migliori per rendimento nel primo tempo, una delle peggiori per classifica relativo alla ripresa), è altrettanto vero che la ripetizione del bottino conquistato all'andata dopo quattro giornate (doppio ko con la SPAL, vittoria a Udine invece di pareggio, sconfitta con l'Inter invece di vittoria e pareggio di Torino invece di sconfitta con la Juve, ndr) ci dice qualcosa sul rendimento di una squadra che si è stabilizzata su certi equilibri e da un certo punto di vista prova comunque a superarsi, ad andare oltre sè stessa. Alcune imprese del girone d'andata saranno difficilmente ripetibili, penso per esempio alla caotica vittoria di Genova o a quella contro il Torino, frutto di due gol su altrettanti tiri in porta, ma il Parma 2019 ha dimostrato di voler progredire e lo ha fatto con la prima mezz'ora contro l'Inter, in cui ha schiacciato i nerazzurri in area fino a sfiorare un vantaggio che sarebbe stato meritatissimo. In particolare la crescita di Kucka permette a D'Aversa una variante tattica che le assenze di Grassi non hanno mai fatto verificare, tranne forse proprio nel successo nella Torino granata. 

E' un Parma che cambia quindi, che muta la sua pelle pensando anche al futuro, anche se la presenza di due giocatori di qualità superiore come Bastoni e Inglese, che molto difficilmente saranno a lungo legati ai nostri colori, è indubbiamente un motivo di incertezza in vista del futuro. Lo sono invece di curiosità i due giovani provenienti dal Sudamericano Sub 20, che dovrebbero unirsi ai nuovi compagni a brevissimo. Quella di Schiappacasse è una scommessa molto molto interessante, l'arrivo di Brazao invece, come noto, un semplice favore all'amico club nerazzurro. Tornando all'uruguiano, dopo l'ottimo torneo disputato in Cile c'è voglia di capire quanto e come il suo talento potrà essere utilizzato da D'Aversa, che dovrà essere abile a smussare certi angoli del bizzoso esterno d'attacco e provare in quello che non gli è riuscito con Da Cruz: valorizzare al massimo un talento ribelle che se messo al servizio della squadra può dare davvero tanto. Senza dimenticare che dietro il prestito di diciotto mesi, c'è un gentleman agreement con l'Atletico Madrid circa un riscatto già quantificato, ma non messo per iscritto.