25 milioni di motivi per essere ottimisti. Si riparte da conferme meritate e con un piano triennale che dirà molto sulle ambizioni del club

03.06.2019 13:58 di Simone Lorini Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
25 milioni di motivi per essere ottimisti. Si riparte da conferme meritate e con un piano triennale che dirà molto sulle ambizioni del club

D'Aversa, 2022. Faggiano, 2022. Si riparte da zero, perché la Serie A non perdona chi si gode il momento, si riparte con una squadra che va rinnovata e rinforzata, perché i migliori sono in prestito, quasi tutti, e qualche base in più serve metterla. Si riparte, anzi si continua, con l'uomo ritratto nella foto, il condottiero che ha permesso ai crociati, pur con qualche inciampo, di arrivare alla salvezza in Serie A dopo la promozione in C e in B, un individuo in cui il gruppo ha saputo identificarsi e appoggiarsi nei momenti più bui, Roberto D'Aversa. Nella chiacchierata, lunghissima, di venerdì, sono stati messi dei cardini importanti per il futuro del club, che dovrà essere sempre più orientato nelle scelte dal tecnico di Stoccarda: ed oltre al prolungamento e alla parte economica, si è parlato, e tanto, di investimenti su una rosa che in certi momenti dell'anno è apparsa svagata e già satolla, una circostanza da evitare assolutamente l'anno venturo. 

Migliorando ed allargando una squadra che, complici le nuove normative, troppo spesso si è trovata in emergenza davanti, piuttosto che in mezzo, piuttosto che in difesa. È intenzione della società ripartire da Sepe, da Grassi, da quei giocatori che hanno dimostrato di poterci stare in questo Parma e che non sono eccessivamente valutati, come Inglese e Bastoni, inavvicinabili. Si riparte da un budget raddoppiato, che dovrà essere gestito con attenzione per non rovinare quanto di buono fatto con molta meno disponibilità, dodici mesi fa. Con la voglia di migliorarsi e magari aumentare il numero di giornate di serenità, con la salvezza, per forza di cose ancora unico vero obiettivo, in tasca. Ora godiamoci l'estate, sperando che nessuno venga a romperci le scatole con accuse assurde.